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REGOLAMENTO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO DI ECONOMATO

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO

(ex art. 42 D.lgs. 18.8.2000, n. 267)

N. 7 del 6/2/06 Consiglio Comunale

 

Art 1 - Servizio di Economato. 1

Art. 2 - Economo Comunale. 1

3 - Indennità per maneggio di valori di cassa. 2

4. Entrate. 2

5 - Fondo economale. 2

6 - Limiti di spesa. 2

7 - Pagamenti. 3

8 - Rimborsi e rendiconti. 3

9 -  Controllo sulla gestione dell’Economato. 4

10 - Materie consegnate all’Economo. 4

11 - Rinvio. 4

12 - Entrata in vigore. 5

13 - Norma finale. 5

Art 1 - Servizio di Economato.

È istituito presso questo Comune il servizio di economato in conformità all’art. 153, comma 7 del D.Lgs. del

18-8-2000, n. 267.

Art. 2 - Economo Comunale.

1. Il servizio di economato comprende:

a) l’aquisizione di beni e di servizi che, per la loro particolare natura di spesa minuta, non richiedono

l’espletamento delle ordinarie procedure contrattuali;

b) le spese per le quali sia indispensabile il pagamento immediato

c) il servizio di cassa per le spese di cui ai precedenti punti

d) le operazioni di incasso per le tariffe dei servizi comunali o di qualsiasi altra entrata, ove disposto in tal

senso

e) la gestione dei beni comunali.

Le spese di cui ai punti a)-b)-c) sono erogate entro i limiti di bilancio e con le modalità previste dagli articoli

seguenti.

2. L’Ufficio Economato è affidato all’Economo, che assume la responsabilità delle funzioni attribuitegli, del

buon andamento, della regolarità ed efficienza delle procedure, nonché la responsabilità diretta del servizio

di cassa economale e dei valori allo stesso posti in carico.

3. L’incarico è conferito dal Direttore Generale, in conformità alla pianta organica del Comune, ad impiegati

di ruolo dell’Ente di qualifica non inferiore alla categoria D. In caso di assenza prolungata dal servizio

dell’Economo Comunale, il servizio sarà affidato, con incarico a tempo determinato, ad un dipendente del

medesimo settore di qualifica funzionale adeguata.

4. L’Economo è “agente contabile a tutti gli effetti”. Egli è personalmente responsabile delle somme ricevute

in anticipazione. E’ tenuto all’osservanza degli obblighi previsti dalle leggi civili per i depositari ed è

responsabile della regolarità dei pagamenti, da eseguire sempre in applicazione del presente regolamento.

3 - Indennità per maneggio di valori di cassa.

1. All’Economo spetta l’indennità per maneggio di valori di cassa, nella misura e con le modalità previste

dall’art. 36 del CCNL integrativo del 14-9-2000 per il personale del comparto delle Regioni e delle

autonomie locali.

4. Entrate.

1. L’Economo è tenuto ad assicurare tutte le riscossioni ad esso affidate.

2. Le riscossioni, suddivise per singole voci, sono annotate in appositi registri, anche informatizzati.

3. Le somme riscosse debbono essere versate in Tesoreria entro un mese dalla loro riscossione.

4. L’Economo provvede anche alla riscossione delle entrate che, per qualsiasi ragione, non si sono potute

versare alla Tesoreria Comunale. In tal caso le somme riscosse debbono essere versate in Tesoreria entro il

termine indicato nel comma precedente del presente articolo. Per ciascuna tipologia di entrata l’Economo

Comunale rende il conto ai sensi e con le modalità di cui all’art. 233 del D.Lgs. 267/2000.

5 - Fondo economale.

1. Per far fronte ai pagamenti è costituito uno stanziamento apposito denominato “fondo economale”, iscritto

nel bilancio di previsione dell’entrata, al Titolo VI (entrate da servizi per conto terzi) ed in quello della spesa

al Titolo IV (spese per servizi per conto terzi), da utilizzare mediante anticipazioni periodiche.

2. L’ammontare massimo delle anticipazioni per ogni trimestre viene fissato periodicamente dalla Giunta

Comunale. Sono fatte salve eventuali anticipazioni per esigenze straordinarie finalizzate, autorizzate con

specifico provvedimento e soggette agli obblighi di rendicontazione di cui al successivo art. 8.

3. L’Economo è responsabile delle somme a lui assegnate fino a quando non abbia ottenuto il discarico del

rendiconto di cui al successivo art. 8.

6 - Limiti di spesa.

1. L’Economo, entro i limiti massimi dell’anticipazione economale, provvede al pagamento, per un importo

massimo unitario fissato periodicamente dalla Giunta, delle:

— spese minute per forniture e servizi in economia ;

— spese urgenti;

— spese imprevedibili e non programmabili;

— spese indifferibili (a pena danni);

— spese necessarie per il funzionamento degli uffici;

— spese per forniture non continuative;

così suddivise per materia:

a) acquisto, riparazione e manutenzione ordinaria di mobili, macchine ed attrezzature;

b) acquisto di stampati, modulistica, cancelleria, materiali di consumo;

c) premi assicurativi;

d) spese postali, telegrafiche e per acquisto carte e valori bollati;

e) canoni telefonici, radiofonici e televisivi;

f) acquisto di materiale ed attrezzature hardware e software;

g) riparazione e manutenzione ordinaria di automezzi dell’Ente, ivi comprese le tasse di circolazione, nonché

acquisto di materiali di ricambio, carburanti e lubrificanti e i noleggi di autovetture;

h) facchinaggio e trasporto di materiale;

i) acquisto di libri e pubblicazioni tecnico scientifiche;

j) abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni periodiche;

k) spese contrattuali e di registrazione;

l) spese per imposte e tasse a carico dell’Ente;

m) spese per pubblicazioni su G.U.R.I., G.U.C.E. e B.U.R.;

n) sussidi e contributi assistenziali non soggetti ad istruttoria preventiva;

o) spese per manifestazioni culturali e sportive;

p) rimborso spese di rappresentanza degli Amministratori e spese per il funzionamento degli organi

rappresentativi;

q) spese per missioni e trasferta a dipendenti comunali;

r) spese indispensabili per assicurare la continuità dei servizi di istituto;

s) spese urgenti che non possono essere rinviate senza recare danno al Comune.

2. Il limite di spesa di cui al comma precedente non può essere eluso mediante il frazionamento di lavori o

forniture di natura omogenea.

3. Resta salva la competenza dei Responsabili di Settore di provvedere alla fornitura di beni e servizi in

economia, a norma dell’apposito regolamento.

4. L’Economo non può fare delle somme ricevute un uso diverso da quello per cui sono state anticipate.

5. Per ogni spesa effettuata ai sensi del presente articolo deve essere redatto apposito buono economale

numerato progressivamente e sottoscritto dall’Economo Comunale e dal richiedente e percipiente la somma.

Ciascun buono deve indicare l’impegno contabile, l’articolo di imputazione della spesa in bilancio, l’oggetto

della spesa, il creditore, la somma da pagarsi. A tali buoni devono essere allegati i documenti giustificativi

delle spese effettuate, regolari agli effetti fiscali.

6. Nessun buono di pagamento è emesso in assenza di disponibilità:

a) del fondo economale

b) dell’intervento o capitolo di bilancio su cui deve essere imputata la spesa.

7 - Pagamenti.

1. L’Economo provvede ai pagamenti in contanti previa liquidazione della spesa da imputarsi ai

corrispondenti capitoli di bilancio.

2. Egli deve annotare, in apposito registro di entrata ed uscita, l’anticipazione, le spese sostenute e le somme

a lui rimborsate. Dette registrazioni possono essere effettuate anche tramite strumenti informatici

8 - Rimborsi e rendiconti.

1. Quando è esaurito il fondo economale e, comunque, al termine di ciascun trimestre, l’Economo

presenta al Responsabile del Servizio Provveditorato/Economato un rendiconto delle spese sostenute,

suddiviso per capitoli, con allegata la documentazione giustificativa, intendendosi come tale qualsiasi

documento avente rilevanza fiscale. Solo qualora non sia possibile allegare alcun documento avente

rilevanza fiscale in quanto non previsto per quella particolare tipologia di spesa, ovvero in caso di

smarrimento, perdita, distruzione della documentazione giustificativa come sopra definita, è ammessa quale

giustificativo della spesa medesima apposita dichiarazione del Dirigente di Settore competente attestante

l’entità e utilizzo della somma. In assenza di alcuna documentazione giustificativa come sopra definita non si

procederà all’emissione di buono economale. Pertanto il soggetto utilizzatore la somma anticipata

dall’Economo sarà tenuto personalmente al suo reintegro.

2. Il Responsabile del Servizio Provveditorato/Economato, riconosciuto regolare il rendiconto, dispone il

rimborso all’Economo delle spese approvate, nei limiti delle spese stesse, e la reintegrazione del fondo

economale.

3. Entro il termine di due mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, ovvero entro la cessazione del

proprio incarico, l’Economo rende all’Ente il conto della propria gestione, su appositi modelli conformi a

quelli approvati con D.P.R. 194/1996.

4. L’Economo dovrà allegare al proprio rendiconto annuale:

— il provvedimento della propria nomina o atti amministrativi corrispondenti;

— la documentazione giustificativa della gestione;

— i verbali di passaggio di gestione;

— le verifiche di cassa ordinarie e straordinarie;

— i discarichi amministrativi;

— eventuali altri documenti richiesti dalla Corte dei Conti.

Sarà possibile utilizzare strumenti informatici per tale rendicontazione.

9 -  Controllo sulla gestione dell’Economato

1. Il controllo sul servizio di Economato e’ effettuato dal Responsabile del Servizio Provveditorato o, in

sua mancanza, dal Direttore Generale.

2. Il Servizio di Economato e’ anche soggetto a verifiche da parte dell’Organo di Revisione.

10 - Materie consegnate all’Economo.

1. Fermo restando il disposto dell’articolo precedente, l’Economo tiene in consegna gli stampati, gli oggetti

di cancelleria, il materiale e gli oggetti acquistati dal Comune e li distribuisce agli uffici e agli stabilimenti

municipali, registrando il carico e lo scarico.

2. L’Economo, d’intesa con il comando di Polizia Municipale, tiene in custodia gli oggetti e i valori ritrovati,

osservando gli obblighi imposti ai depositari dalle leggi civili.

3. Ciascun deposito e ciascuna consegna al proprietario o riconsegna al ritrovatore debbono risultare da

verbale, da annotare in apposito registro.

4. Le eventuali spese sostenute per la conservazione degli oggetti di cui al presente articolo sono

contabilizzate separatamente a cura dell’Economo.

11 - Rinvio.

1. Per quanto non è previsto nel presente regolamento si applicheranno le norme contenute nel D.Lgs.

267/2000, nello Statuto e nel Regolamento di Contabilità ed ogni altra disposizione regolamentare o di legge.

12 - Entrata in vigore.

1. A norma dell’art. 85 del vigente Statuto Comunale il presente Regolamento è soggetto alla pubblicazione

all’Albo pretorio contestualmente alla relativa delibera di approvazione ed entra in vigore alla data di

esecutività della medesima.

2. La segreteria provvederà ad inserire il presente regolamento nella raccolta dei regolamenti comunali.

13 - Norma finale.

1. Sono abrogate le norme dei regolamenti comunali e degli atti aventi natura regolamentare che comunque

risultino in contrasto con quanto disposto dal presente regolamento.

 

Pubblicato il 23 ottobre 2007

 


 
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