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Il 10 febbraio si commemora la tragedia delle Foibe
GIORNO DEL RICORDO
Matola e Germani: "Una tragedia per anni colpevolmente nascosta"

Dal 2004, il 10 febbraio è per tutti il giorno del Ricordo. L'Italia commemora la strage delle sedicimila vittime giuliano-dalmati uccise barbaramente delle foibe o nei campi di concentramento di Tito nel secondo dopoguerra lungo il confine orientale della nostra penisola.
Oltre alle vittime, si devono aggiungere circa 350 mila Italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro e gli affetti perseguitati dall' armate del maresciallo Tito.
Il Sindaco di Chivasso, Bruno Matola, ha voluto esprimere il cordoglio di tutta la Città: «Il dramma delle foibe, che ha visto vittime tanti uomini e donne, è stata una grande tragedia ricordata ogni anno mai in maniera sufficiente, soprattutto se messa in relazione agli anni e al tempo in cui è rimasta colpevolmente nascosta. Non è banale dire che gli scempi e i crimini che vengono perpetrati in ogni evento bellico dovrebbero far correre il pensiero a tutte le guerre a cui assistiamo ancor oggi nel mondo per poterne davvero farne oggetto di profonda riflessione».
Altrettanto intensa la dichiarazione di Alessandro Germani, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Chivasso: «È importante ricordare un tragico periodo della storia italiana che solo da pochi anni, finalmente e giustamente, è stato riconosciuto ufficialmente dallo Stato Italiano. Una tragedia, tutta italiana, di enormi proporzioni che è stata volutamente - per viltà, per convenienza o per collusione politica - dimenticata per mezzo secolo. Una tragedia che, tra eccidi di massa e vendette trasversali, ha portato alla morte, non solo nelle foibe, migliaia di italiani. Sono tantissimi gli atti atroci che videro come vittime preti, carabinieri, sindaci, amministratori, non solo soldati, uomini colpiti perché visti come rappresentanti dello Stato Italiano nelle terre d'Istria e di Dalmazia conquistate via via dall'esercito di Tito. Un ricordo che non dev'essere retorico, ma che serve per ricostruire la storia del nostro Paese troppe volte distorta per fini politici o di parte. Un ricordo fondamentale per avere un senso più compiuto di cos'è oggi la nostra comunità e del percorso affrontato per essere libera».
La Città di Chivasso, con la collaborazione dell'Assessorato alla cultura e la Biblioteca "J.Suigo", ha organizzato per il 12 febbraio un'iniziativa teatrale. La Compagnia "Lewis&Clark" in collaborazione con la Cooperativa Solaria presenterà: "Voci dall'esodo, serata di approfondimento e rappresentazione teatrale sul dramma delle Foibe", presso il Teatrino Civico in piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, 7/a. L'ingresso è libero e lo spettacolo prenderà avvio alle 21. Un evento da non perdere anche per la presenza in sala di testimoni di quel triste momento che renderanno la loro testimonianza.

Pubblicato il 7 febbraio 2008


 
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