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Liberalizzazione del mercato
Gli effetti del "decreto Letta" sulle bollette del gas

A seguito della norma voluta dall'Autorità nazionale per l'Energia Elettrica e il Gas e nel rispetto del Decreto Letta n. 164/2000 è stata prevista la liberalizzazione del settore del gas con una netta separazione fra l'Azienda preposta all'attività di distribuzione e quella impegnata nell'attività di vendita. Per chiarezza, potremmo affermare che è accaduto per il settore del gas esattamente quanto è già avvenuto per l'ambito della telefonia.
Alla luce di questo nuovo quadro normativo nazionale, la convenzione fra il Comune di Chivasso e l'Arcalgas è stata in parte superata, come spiega lo stesso Sindaco di Chivasso, Bruno Matola: «Purtroppo la liberalizzazione che ha seguito la normativa nazionale non vincola più le società agli obblighi della precedente convenzione. Oggi esiste una società per la gestione degli impianti e svariate Società che si occupano della commercializzazione e vendita. Queste ultime si rifanno a quanto stabilito dall'Autorità per l'Energia anche rispetto alle modalità di lettura dei contatori e di fatturazione delle bollette».
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Bava, tuttavia, ha voluto puntualizzare l'impegno dell'Amministrazione per limitare i possibili disagi ai cittadini: «Abbiamo richiesto un incontro urgente al fine di farci portatori dei reali problemi segnalatici dai chivassesi, soprattutto in relazione alle nuove modalità di bollettazione. Anche se la società non avrebbe alcun obbligo nei nostri confronti, intendiamo far sentire il nostro peso e la nostra presenza per ricercare percorsi che possano salvaguardare al meglio i nostri cittadini».
Nel rispetto di queste nuove norme, il concessionario di vendita ha l'obbligo di inviare presso il cliente un operatore almeno una volta all'anno, per i clienti con consumi fino a 500 mc/anno; almeno una volta ogni sei mesi per i clienti con consumi superiori a 500 mc/anno e fino a 5000 mc/anno; almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5000 mc/anno ad esclusione dei mesi in cui i consumi storici sono inferiori del 90% ai consumi medi mensili.
Anche la periodicità di fatturazione viene regolata dalla legge con la seguente modalità che tiene conto dei consumi annui attribuibili al cliente: per i clienti con consumi fino a 500 metri cubi all'anno, la periodicità di fatturazione è almeno quadrimestrale; per i clienti con consumi superiori a 500 mc/anno e fino a 5000 mc/anno, la periodicità di fatturazione è almeno trimestrale; per i clienti con consumi superiori a 5000 mc/anno, la periodicità di fatturazione è almeno mensile ad esclusione dei mesi in cui i consumi storici sono inferiori del 90% ai consumi medi mensili.
In pratica, la prima tipologia di cliente (consumo solo alimentare e sanitario) dovrà ricevere ogni anno almeno 3 bollette, la seconda (consumo alimentare, sanitario e riscaldamento) dovrà ricevere almeno 4 bollette l'anno e gli ultimi (aziende, condomini ...) 12 bollette calcolate sui consumi effettivi.
L'elenco delle società di vendita del gas sul territorio di Chivasso è consultabile sul sito del Ministero delle Attività Produttive.
«Naturalmente, con il tempo, la liberalizzazione del mercato potrà produrre una riduzione della spesa degli utenti, come è successo nel mercato della telefonia, ma in questo momento, nonostante le imposizioni legislative, faremo il possibile per tutelare i nostri cittadini», conclude l'Assessore Bava.

Pubblicato il 12 febbraio 2008


 
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