Illustrato a Chivasso il progetto
Il sistema ferroviario metropolitano
La scorsa settimana la Città di Chivasso ha ospitato, presso il Teatrino Civico, l'incontro tra l'Agenzia Mobilità Metropolitana Torino e i rappresentanti dei comuni dell'Area Metropolitana.
Oggetto della pubblica assise: la presentazione del nuovo progetto per il Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM).
Da qualche anno, infatti, la Regione Piemonte ha conferito alcune linee ferroviarie provinciali all'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, che conta, fra i soci, 31 comuni compresi nella prima cintura torinese.
Nello specifico, l'Ente presieduto da Giovanni Nigro raccoglie: la linea Bardonecchia/Susa-Torino; Torino-Pinerolo-Torre Pellice; Pont-Rivarolo-Torino-Chieri; Germagnano-Torino Dora e la linea Torino-Ivrea-Chivasso, gestita, quest'ultima, da Trenitalia Spa.
L'insieme di queste linee compone il Sistema Ferroviario Metropolitano: un sistema di trasporto autonomo, concepito come "sistema a sè". Se volessimo trovare esempi presenti nelle metropoli europee, potremmo affermare che il SFM trova analogia con il noto servizio Rer di Parigi, o il servizio Vor di Vienna o l'S-Bahn di Zurigo.
Era presente all'incontro, l'Assessore ai Lavori Pubblici di Chivasso, Giuseppe Bava, che ha chiarito alcuni punti preliminari: «Nel 2006, l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana ha avviato uno studio di mobilità sostenibile del SFM teso a migliorare l'architettura del sistema di trasporto pubblico nell'area metropolitana. Il risultato è stato anticipato a Torino il 12 novembre scorso».
Nel modello di esercizio definitivo del SFM sarà possibile avere 80 treni al giorno sulle 4 linee previste: Rivarolo-Chieri; Pinerolo-Germagnano con estensione a Ceres; Avigliana-Stura e Carmagnola-Stura con estensione a Chivasso e Ivrea.
Martedì 29, i partecipanti, fra i quali anche l'Associazione Utenti Ferrovia Chivasso- Ivrea- Aosta, hanno conosciuto i tempi e le spese del nuovo progetto: l'estensione e il rafforzamento della SFM prevede l'entrata a pieno regime nel 2018 con un impegno di spesa pari a 300 milioni di euro.
Che cosa comporterà per la Città di Chivasso il progetto per un nuovo SFM?
La città guidata da Matola entra a far parte del progetto FM4, vale a dire la linea Carmagnola-Stura dove si prevede l'estensione a Chivasso e Ivrea.
L'Assessore Bava, a fine conferenza, ha dichiarato: «Personalmente ho una posizione diversa da quanto sostenuto dagli ambientalisti: non condanno nessuna idea, ma sono del parere che il progetto presentato dall'Agenzia Mobilità Metropolitana è valido e permette al SFM di compiere un miglioramento del servizio per le città della cintura torinese rispetto al capoluogo. Certo, il servizio è "Torinocentrico", ma si tratta di un buon lavoro e, come tutti, migliorabile. Ora, occorre valutare i tempi di attesa dei finanziamenti. Alla luce di quanto emerso, possiamo sostenere che Chivasso è coinvolta in questo progetto sotto diversi punti di vista: assieme a Carmagnola e Avigliana, è una stazione "porta", vale a dire un punto d'ingresso dell'area metropoli dove avverrà l'interscambio con i treni interregionali».
Nell'incontro si è discusso anche del progetto di realizzazione della cosiddetta "lunetta", un raccordo ferroviario che by-passerebbe Chivasso come stazione "porta" del SFM: se l'Associazione Utenti Ferrovia è contraria alla realizzazione della "lunetta" e vorrebbe entrare a far parte del Sistema Ferroviario Metropolitano, è altrettanto vero che l'Amministrazione non dice a no a priori alla costruzione della lunetta, sostenendo tuttavia la necessità prioritaria di un raddoppiamento della linea Chivasso-Montanaro e Strambino-Ivrea, come evidenziato dall'Assessore Bava.
Positiva anche la dichiarazione del Sindaco, Bruno Matola: «Pur ritenendo pertinenti alcune osservazioni espresse dagli intervenuti al convegno, non ritengo che il progetto presentato dall'Agenzia Mobilità Metropolitana sia negativo per Chivasso, dal momento che permette alla nostra città di rientrare in un discorso di collegamento più continuativo con Torino attraverso il sistema ferroviario». Il Sindaco aggiunge che: «Certamente vanno capiti bene i tempi e le modalità di realizzazione, perché siamo di fronte ad altre scelte di notevole ricaduta sul territorio: l'ammodernamento della Chivasso- Aosta con la costruzione del "peduncolo" non è certo un buon investimento in termini di spesa-beneficio. Esiste, inoltre, la possibilità, come era previsto inizialmente, di spostare alcuni treni e farli passare sul binario dell'alta velocità aumentando la frequenza dei trasporti con Torino utilizzando la linea ordinaria. Occorre valutare con attenzione gli interventi possibili in modo da salvaguardare il nostro territorio e la pendolarizzazione provinciale. L'Amministrazione non abbasserà l'attenzione su questo argomento, ponendosi non certo in un'ottica di contrapposizione, ma di implementazione».
Anche l'Assessore all'Urbanistica, Salvatore Marino si è espresso in merito a progetto: «Seguo con attenzione l'evolversi della questione dello sviluppo ferroviario metropolitano, una questione centrale per lo sviluppo del nostro territorio, territorio in crescita da tutti i punti di vista e quindi meritevole di attenzioni proprio per la sua funzione di snodo».
Pubblicato il 5 febbraio 2008