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La solidarietà di Chivasso per i bimbi Bielorussi
Venerdì 4 luglio organizzata una festa di accoglienza
ai 13 piccoli ospiti di famiglie chivassesi

Era il 26 aprile 1986 quando, dalla centrale di Cernobyl, ai confini tra Ucraina e Bielorussia, una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde sui territori vicini rendendo necessaria l'evacuazione di circa 336 mila persone.
Cernobyl resta ad oggi il più grave incidente nucleare della storia. Il disastro provocò migliaia di vittime, ma le conseguenze per la salute degli abitanti di questi luoghi si protraggono ancora oggi.
Ecco perché la Fondazione "Aiutiamoli a vivere", attraverso il comitato di Chivasso, ha attivato da anni un'iniziativa di solidarietà per ospitare i bambini bielorussi, provenienti dalle zone contaminate, nelle case di famiglie chivassesi.
La permanenza in Italia e la possibilità di respirare un'aria migliore sono condizioni estremamente importanti per lo sviluppo dei ragazzi.
I bambini ospitati saranno 13 (8 bimbi e 5 bambine, accompagnati da due mastre e un interprete) e provengono dalle città di Svetlogorsk e Liutino, in Bielorussia.
I piccoli sono in città dal 22 giugno per rimanervi sino a giovedì 24 luglio.
Venerdì 4 luglio, alle 11, presso la Sala Consigliare di Chivasso, il Comune ha dedicato all'arrivo dei piccoli una festa di benvenuto.
Presenti all'evento, l'Assessore alla Politiche Sociali, Gianfranco Scoppettone, il Comitato chivassese della Fondazione "Aiutiamoli a vivere".
Il Primo Cittadino ha dichiarato che: «E' sempre una bella dimostrazione di solidarietà la disponibilità dell'Associazione guidata dal Presidente Giampiero Lamorte e delle famiglie chivassesi nell'accogliere questi bambini e queste bambine; una disponibilità che anche l'Amministrazione comunale sostiene, con l'integrazione dei bambini nelle attività estive programmate. In un momento sociale particolare, non si può non sottolineare i rapporti personali e di crescita umana che tale iniziativa ha fatto nascere in tutti questi anni ».
L'Assessore Scoppettone si è unito alle parole di Matola, spiegando che: « Anche quest'anno si rinnova il progetto di solidarietà che vede arrivare nella nostra città i bambini della bielorussia. Siamo felici di poter collaborare con le tante famiglie di Chivasso che ogni anno si impegnano per far vivere a questi bambini un periodo di serenità e di svago. Un'accoglienza che negli anni si è trasformata in solidi rapporti umani e, in alcuni casi, hanno prodotto una svolta significativa nella vita di questi ragazzi meno fortunati».
Durante il momento di accoglienza, ai piccoli è stato dato in omaggio un giubbottino k-way.
Per la permanenza chivassese dei piccoli, il Comune di Chivasso offrirà il soggiorno presso il Centro Estivo e il trasporto da e verso l'aeroporto di Malpensa. Due gesti semplici, ma di estrema importanza per rendere più accogliente la permanenza a Chivasso dei piccoli amici bielorussi.

Pubblicato il 7 luglio 2008


 
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