Costante l'impegno dell'Amministrazione
Emergenze sociali
Una grande capacità di lavorare in rete tra enti e associazioni
Sempre più spesso televisione e giornali puntano i riflettori mediatici sulle difficoltà sociali ed economiche di un numero crescente di cittadini, costretti a rivolgersi alle strutture pubbliche per ottenere una casa o altri servizi indispensabili alla sopravvivenza quotidiana.
Come in ogni città, anche a Chivasso sono presenti situazioni di forte disagio socio-economico. Renato Bianco, Dirigente per i Servizi alla Persona presso il Comune, sostiene: «Esiste una fascia di popolazione con forti difficoltà e, con gli anni, è in aumento, ma la realtà di Chivasso non è assolutamente diversa da quella nazionale o provinciale».
Nonostante in città non si registri una situazione di emergenza, è opportuno fornire una corretta informazione, volta a far conoscere l'operato dell'Amministrazione comunale nei confronti delle categorie più deboli.
L'Assessore alle Politiche Sociali, Domenico Lo Conte sottolinea l'azione puntuale della Giunta: «Da sempre l'Amministrazione lavora per fronteggiare le situazioni di disagio abitativo e lavorativo. E continua a farlo in modo determinato. Chivasso aderisce al Ciss (Consorzio intercomunale dei servizi sociali), ente predisposto ad occuparsi dei casi più difficili attraverso il finanziamento fornitogli dai comuni aderenti».
L'Assessore Lo Conte sottolinea anche l'impegno della Amministrazione nell'ambito del mondo del lavoro: «Con il Sindaco Matola abbiamo seguito passo a passo la crisi dei lavoratori della Genco, partecipando alle riunioni con i Sindacati, parti Sociali e Azienda. In questo anno e mezzo di lavoro, ci siamo impegnati, all'interno delle nostre possibilità, per sensibilizzare le aziende all'inserimento di utenti deboli e, da parte delle stesse imprese, abbiamo constatato disponibilità a rispondere ai nostri appelli anche se non possiamo negare che il periodo continua a non essere favorevole».
Domenico Lo Conte evidenzia ancora l'operato dell'Amministrazione relativamente all'emergenza abitativa: «Spesso gli amministratori pubblici vengono accusati di non sapere dare una casa ai cittadini richiedenti, ma in realtà non si conoscono i veri ruoli e i compiti spettanti al comune».
A spiegare il ruolo e l'operato del Comune in relazione all'emergenza abitativa interviene Renato Bianco:«A Chivasso, il patrimonio delle case popolari, o edilizia residenziale pubblica, si costituisce di 360 unità abitative. Questi alloggi sono di proprietà dell'ATC, il comune è solo l'ente gestore. Questo significa per esempio che tutti gli aspetti di manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari spettano all'ATC, non al comune. Il cittadino richiedente, pertanto, firma il contratto di locazione con l'Agenzia Territoriale della Casa, non con il comune».
Come viene assegnata una casa popolare? A spiegare il processo interviene ancora Renato Bianco: «La normativa in materia di assegnazione di alloggi di Edilizia Popolare stabilisce due procedimenti: uno ordinario, uno straordinario. L'iter ordinario prevede la pubblicazione ogni due anni di un bando. Il cittadino che risponde ai requisiti, viene inserito nell'ordine della graduatoria predisposta dall'ATC della Provincia di Torino. Il secondo procedimento per l'assegnazione dell'alloggio popolare è in capo al comune ed è relativo alle situazioni emergenziali». Renato Bianco approfondisce questo secondo aspetto: «L'amministrazione comunale lavora per fronteggiare la domanda e l'emergenza abitativa individuando criteri trasparenti e approvando un regolamento. Per condizioni di emergenza si intende: una situazione di sfratto, la dichiarazione di inabitabilità o una grave situazione sociale documentata dagli enti competenti. In questo caso è importante il rapporto con il Ciss con il quale il Comune tiene rapporti di efficiente collaborazione.
Nel 2007 - conclude Renato Bianco - abbiamo assegnato 16 alloggi e sin ora tutte le situazioni più gravi e cioè di donne con bambini minori a carico, hanno trovato una soluzione ».
In ultimo, Bianco solleva il problema delle case popolari disabitate: «L'Ufficio Politiche Sociali verifica sempre ogni segnalazione che può portarci a recuperare le disponibilità di alloggi. Quando le verifiche da parte dei vigili confermano che l'alloggio è disabitato, provvediamo alla segnalazione all'ATC, che essendo il proprietario degli immobili, deve provvedere in merito.
Posso assicurare che quando l' ATC ci mette a disposizione un alloggio, provvediamo immediatamente all'assegnazione. Però, l'inquilino potrà avere materialmente a disposizione la casa solo dopo che la firma del contratto con l'ATC. I tempi per questa procedura a volte sono piuttosto lunghi e il comune non può interferire in alcun modo».
Infine, in merito all'emergenza abitativa, l'Assessore Domenico Lo Conte ricorda il lavoro della Giunta in programma per i prossimi anni: «Abbiamo partecipato e vinto il bando per l'assegnazione dei Contratti di Quartiere grazie ai quali tra qualche anno Chivasso potrà contare su nuove case; il Piano di sviluppo urbanistico prevede la realizzazione di alloggi per le fasce deboli. Si tratta di misure essenziali, ma chiaramente occorrono i tempi necessari».
Conclude il Sindaco Bruno Matola, da sempre attento alle problematiche del territorio:
«Abbiamo un pacchetto di sgravi e detassazioni tra i più importanti in Provincia, ulteriore segno tangibile dell'attenzione che viene data ad una seria politica sociale; sarebbe lungo fermarsi su tutte le iniziative, i servizi e le opportunità che in questi anni abbiamo messo in campo in tutti i settori del sociale, sia come sostegno sia come aggregazione. E infatti il livello di vita nella nostra città è sicuramente più sostenibile che in altri centri simili, per tipologia, a Chivasso. Fermarsi sui casi singoli, oltretutto senza essere a conoscenza di quanto i Servizi e l'Amministrazione hanno già fatto, non è certo utile a risolvere i problemi; è altrettanto chiaro che siamo consapevoli che esistono delle criticità, e cerchiamo in maniera puntuale di offrire progetti e percorsi di accompagnamento, per i quali è però fondamentale la collaborazione del singolo. Preoccupa, inoltre, e siamo molto attenti a questa questione, tutta quella fascia di cittadini che pur non rientrando nelle emergenze sociali sta patendo la forte diminuzione del potere d'acquisto dei salari ed il contestuale aumento delle spese. La politica fiscale del nostro Comune, che applica la situazione reddituale per tutti gli sgravi, compreso l'ICI sulla prima casa, cerca proprio di dare un minimo di risposta anche a questa fascia di cittadini. Non inutile, infine, richiamare l'attenzione sul fatto che sul nostro territorio, anche grazie al serio percorso attuato con i Piano di Zona, vi sia una grande capacità di lavorare in rete tra i diversi enti e associazioni, elemento che spesso aiuta ad intervenire meglio, più celermente, e con un utilizzo ragionato delle risorse economiche ed umane».
Pubblicato il 5 febbraio 2008