Consegnata un'auto alle Guardie Ecologiche per aumentare i controlli sul territorio
SI INASPRISCE LA LOTTA AL DEGRADO AMBIENTALE
CHIUDE CON IL 60% DI RICICLO IL 2007 DEL "PORTA A PORTA"
Scarti domestici, copertoni d'auto, vetro, plastica, rottami di ferro e materiali provenienti da ristrutturazioni edilizie: da settimane l'emergenza rifiuti a Napoli occupa le prime pagine di ogni quotidiano.
Senza arrivare a simili casi limite, occorre ricordare che cumuli di immondizia, abbandonati lungo strade e campi delle nostre città, sono un fenomeno piuttosto frequente tanto al Nord quanto al Sud d'Italia. Discariche abusive e relativo degrado ambientale illustrano la fotografia di una mancanza di efficienza nell'organizzazione del sistema di raccolta rifiuti.
A diciotto mesi dal suo insediamento, l'Amministrazione Matola ha il compito di fornire alla cittadinanza i dati per evidenziare il buon livello di gestione dei rifiuti nel territorio.
Un primo lavoro è stato effettuato con la bonifica delle discariche abusive, come spiega l'Assessore all'Ambiente, Enzo Falbo: «Circa un anno fa, con le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), le Guardie Ecologiche Ittico Venatorie Volontarie (GEIV), abbiamo portato avanti un lavoro di ricognizione delle aree maggiormente deturpate dall'abbandono di rifiuti. Quest'attività, alla quale si sono aggiunte le segnalazioni pervenute dai cittadini attraverso l'URP del Comune e quelle trasmesse del Comitato Basso Canavese, ha rilevato numerosi siti utilizzati come vere e proprie discariche: circa una quarantina».
Solo nel mese di dicembre 2007, le zone in cui sono stati rimossi rifiuti abbandonati sono state: la sponda destra e sinistra del Malone, tra l'autostrada e la SR11, e in prossimità del depuratore di Brandizzo; la zona del cavalcavia dell'Autostrada A4 e zona Laietto/Pratoregio; la sponda destra e sinistra dell'Orco, dall'Autostrada alla confluenza del fiume Po; la sponda destra del fiume Po in prossimità del ponte; la sponda sinistra del Po, lungo la Strada Provinciale 590 fino alla località Baraccone; la cascina Poasso, al confine con San Sebastiano; Montegiove, tra autostrada e campo sportivo.
Nel corso del 2007, le GEV di Chivasso hanno svolto un numero di servizi corrispondente a 782 ore di lavoro, percorrendo 1.830 chilometri nel territorio chivassese. Non mancano anche le sanzioni applicate dalle Guardie Ecologiche Volontarie a trasgressioni delle norme relative allo smaltimento dei rifiuti: 39 in totale, di cui 15 per rifiuti abbandonati (un lavoro mirato è stato svolto in modo particolare nell'area dell'ex deposito AGIP, vicino al Canale Cavour, dove su sollecitazione dell'amministrazione la proprietà a posto una recinzione per evitare il continuo abbandono dei rifiuti)), 20 su attività fuoristrada (vale a dire in relazione ad aree di particolare pregio naturalistico: accensione di fuochi in aree boschive) e 4 su ordinanze Sindacali (relative alla conduzione dei cani nei luoghi pubblici).
Nel pomeriggio di martedì 15 gennaio 2008, l'Amministrazione di Chivasso ha donato alle GEV un'auto appartenente al corpo dei Vigili Urbani in segno di riconoscimento dell'operato svolto e per agevolare le Guardie nel loro lavoro di controllo e sanzionamento di attività illegali in violazione delle norme che regolano il corretto smaltimento dei rifiuti.
«Ripulire una discarica abusiva assume un costo per tutta la comunità e significa garantire un seguito, impedendo che poco dopo la stessa area venga nuovamente presa d'assalto: grazie alle segnalazione delle GEV e delle GEIV è possibile tenere sotto controllo un simile fenomeno. La volontà dell'Amministrazione è volta a ridurre ai minimi termini questa realtà, anche attraverso la collaborazione dei tantissimi chivassesi "virtuosi" che, in materia di raccolta "porta a porta", hanno dimostrato una notevole consapevolezza, al punto che il 2007 si è concluso con dati di raccolta differenziata pari al 60%: superiori addirittura al Piano Provinciale» - sottolinea l'Assessore all'Ambiente Enzo Falbo.
In tema di organizzazione del ciclo dei rifiuti, l'Amministrazione ha in serbo alcune novità per il 2008: la calendarizzazione dei lavaggi dei cassonetti. È sempre l'Assessore Falbo a precisare che «Dal 2008 è stato inserito nell'ecocalendario un servizio di lavaggio dei cassonetti sia dell'organico che dell'indifferenziato. Si tratta di un'iniziativa fortemente voluta dall'Assessorato all'Ambiente e dall'Amministrazione». Per l'anno in corso sono previsti 4 lavaggi dei cassonetti dei rifiuti organici a carico di Seta S.p.a. con il seguente calendario: dal 17/3 al 19/4; dal 23/6 al 26/7; dal 1/09 al 4/10; dal 13/10 al 15/11. Per i cassonetti dell'indifferenziato è previsto un lavaggio dal 28/4 al 21/6.
Il Sindaco di Chivasso, Bruno Matola, evidenzia l'operato dell'Assessore all'Ambiente: «Sottolineo l'ottimo lavoro svolto dall'Assessorato guidato da Falbo, unitamente a GEV e GEIV; abbiamo deciso di agire con fermezza soprattutto per rispettare il territorio. I rifiuti abbandonati sono il risultato di comportamenti che scaturiscono dall'ignoranza e dalla maleducazione di alcuni; comportamenti che rappresentano un insulto ai tanti chivassesi che si impegnano responsabilmente, tutti i giorni, nella raccolta differenziata,e che mai come oggi assume significato per quel che vediamo sta accadendo in altre parti dell'Italia. Siamo tra i Comuni con le percentuali più alte, segno che i cittadini hanno compreso l'importanza che le scelte forti che abbiamo voluto fare andavano, come sempre è nostra intenzione, nella direzione della crescita e de benessere della collettività ».
E Conclude Enzo Falbo: «Ora, è nostra intenzione inasprire le sanzioni per chi scarica i rifiuti irregolarmente, deturpando il decoro della nostra città e del nostro territorio. Oltre le sanzioni amministrative, denunceremo alla Magistratura chiunque sarà sorpreso ad abbandonare rifiuti».
Chivasso, 2008/2