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Venerdì 15 febbraio in teatrino
LA SOLIDARIETA' DI CHIVASSO PER IL TIBET
La tragedia di un popolo e il sostegno

Chivasso accende i riflettori sul Tibet. Non a tutti è nota la tragedia del popolo tibetano, da più di cinquant'anni costretto a subire una sanguinosa repressione da parte della Cina. La storia della popolazione tibetana registra uno dei suoi momenti più tristi durante la Rivoluzione Culturale, nel 1966, quando circa 1,2 milioni di tibetani vennero uccisi, 6.254 monasteri distrutti e circa 100 mila tibetani rinchiusi nei campi di lavoro.
Ma il dramma del popolo tibetano continua ancora oggi.
Ecco perché cinque importanti organizzazioni tibetane hanno annunciato il lancio del "Movimento di Protesta del Popolo Tibetano", un altro sforzo coordinato di resistenza tibetana in preparazione delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Gli organizzatori del movimento rivolgono un appello a tutti i tibetani nel mondo, a tutti i sostenitori della causa tibetana, perché si uniscano alla protesta durante i Giochi Olimpici e sostengano una marcia del ritorno volta a riportare in patria gli esiliati tibetani.
Chivasso si unisce a questo appello e lo fa venerdì 15 febbraio, alle 21, presso il Teatrino Civico in piazza Generale C.A. Dalla Chiesa, ospitando una serata, a ingresso libero, per la difesa e la tutela dei diritti umani in Tibet.
L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'Assessorato alla Cultura, guidato dal Vice Sindaco Alessandro Germani, in sinergia con la Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano, coordinata da Claudio Tecchio.
«Unitamente all'Assessore Germani abbiamo dato seguito all'evento della scorsa estate con un ulteriore momento di sensibilizzazione del dramma del popolo tibetano; davvero una vicenda che, raccontata da chi la subisce da anni, non può trovare alcuna giustificazione politica, di nessun genere - ha esordito il Sindaco Matola - Il troppo silenzio che ancora esiste attorno alla tragedia del popolo tibetano deve trovare risposte concrete soprattutto nella mobilitazione nazionale ed internazionale. Crediamo che il nostro contributo, seppur piccolo, possa creare movimento d'opinione e ricordare, ad ognuno di noi, i valori di un Popolo, di una Nazione, di una Patria».
L'Assessore Germani ha dedicato parole di forte appoggio all'iniziativa: «Ritengo che in un momento tragico come questo per il popolo Tibetano, fosse importante dare il sostengo della città di Chivasso alla Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano diretta da Claudio Tecchio della CISL Piemonte. Queste persone hanno scelto Chivasso per organizzare il meeting dei più autorevoli esponenti del mondo tibetano in esilio. Una giornata per non smettere di gridare al mondo intero e, nel nostro caso al Piemonte, il nostro sdegno e la profonda vergogna per ciò che sta accadendo. L'opulento Occidente decide di assecondare la scelta di far ospitare le prossime Olimpiadi, universalmente riconosciute da sempre come il più alto momento di fratellanza tra popoli, in periodo di pace e tolleranza, allo Stato più intollerante e più omicida di tutto il pianeta. Ancora una volta - continua l'Assessore Germani - l'interesse economico ha prevalso sui diritti umani e sul buon senso, oserei dire questa volta anche sul buon gusto. Più dell'80% delle condanne capitali del mondo sono eseguite in Cina; agli atleti che si apprestano a gareggiare alle prossime Olimpiadi non sarà permesso - per contratto! - di parlare di politica; nei lager cinesi muoiono ogni anno migliaia di oppositori al peggior regime capital-comunista che la storia abbia mai visto; nessun diritto umano più elementare viene riconosciuto, né in ambito lavorativo, né in altro ambito; ogni anno sono ancora migliaia le bambine disperse alla nascita per colpa della politica del governo cinese contro le nascite. Tutto ciò avviene nelle regioni centrali della Cina, figuriamoci nel Tibet, occupato da 60 anni... in un Tibet distrutto dalla cinesizzazione forzata, dal trasferimento di decine di migliaia di coloni cinesi al fine di distruggere una delle civiltà più pacifiche e più miti della terra... in un Tibet che è ancora oggi violentato dalle truppe cinesi che rinchiudono e seviziano nei lager chiunque parli di diritti dei tibetani o chiunque professi l'antica religione dei Lama. Siamo quindi fieri, e al tempo stesso onorati, - termina il Vice Sindaco Germani - di ospitare a Chivasso questo importante appuntamento nella speranza che possa servire».
La marcia inizierà il 10 Marzo 2008, 49° anniversario della Rivolta Nazionale Tibetana in Tibet. I tibetani all'estero si impegneranno in azioni dirette non-violente e proteste di massa durante il passaggio della torcia olimpica e nel corso dei giochi stessi.
«L'iniziativa ha già raccolto adesioni in tutto il mondo - ha dichiarato Claudio Tecchio- Noi chiederemo a tutte le forze politiche e sociali italiane di sostenere fattivamente l'opposizione democratica tibetana».
Venerdì 15 febbraio a Chivasso, assieme a Claudio Tecchio, moderatore della serata, parteciperanno: Palden Gyatso, lama tibetano già detenuto nel lager cinesi per anni, Tamding Choepel, Vice Presidente della Tibet Culture House, Piero Verni, giornalista e scrittore, Tsewang Rigzin Presidente del Tibet Youth Congress e Chime Yungdrung, Presidente del National Democratic Party of Tibet .

Pubblicato il 12 febbraio 2008


 
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