Autorizzazione alla trasformazione della centrale
La prima centrale termoelettrica è stata realizzata dall'Enel nel 1953 e successivamente più volte ampliata, funzionava principalmente a nafta e produceva un carico inquinante notevole, sia per le autobotti che transitavano numerosissime in città che per i fumi prodotti.

La trasformazione della vecchia centrale in un moderno impianto a ciclo combinato, funzionante a gas naturale e molto meno inquinante, era stata richiesta nel 1998 dall'Enel che, nell'ambito della privatizzazione, ha poi ceduto l'impianto alla Edipower.
Al termine di una istruttoria pubblica che ha coinvolto Cittadini, Associazioni, Comuni, Provincia e Regione il Ministro delle attività produttive (Bersani, esponente Ds - Democratici di Sinistra) sentito il parere del Ministro dell'Ambiente ( Bordon, esponente Margherita) ha firmato in data 01.03.2001 il decreto di autorizzazione alla traformazione del vecchio impianto.
Tutti gli Enti coinvolti avevano dato parere favorevole, il nostro Consiglio Comunale aveva espresso all'unanimità (centro destra e centro sinistra) parere favorevole, chiedendo però una riduzione di potenza dell'impianto. Richiesta purtroppo non accolta dal Ministro Bersani.
Può essere utile ricordare che l'allora opposizione di centro sinistra presentò in data 15.04.99 un ordine del giorno al Consiglio Comunale in cui si chiedeva il rapido avvio dei lavori non appena ottenuta l'autorizzazione.
Caratteristiche della tecnologia utilizzata.
La nuova centrale è basata su di una tecnologia molto collaudata nella sua versione più aggiornata che viene detta "a ciclo combinato", utilizza gas naturale come combustibile e garantisce una elevata resa produttiva con un impatto ambientale tra i più contenuti per questo genere di impianto.
Il gas naturale arriva all'impianto tramite tubazioni, cosi viene eliminato il problema delle autobotti, la sua combustione alimenta le turbine che producono una prima parte di elettricità, quindi con il vapore generato dal recupero dell'energia contenuta nei gas di scarico delle turbine, viene alimentata una seconda serie di turbine a vapore che producono altra energia.
I gas di scarico prodotti contengono principalmente vapore acqueo, CO2 e in quantità minima NOx, (ossido di Azoto), piccole quantità di micropolveri e tracce di altri inquinanti e fuoriescono esclusivamente dalle 3 ciminiere, il vapore viceversa, da non confondere con i fumi di scarico, fuoriesce da valvole di spurgo poste ai lati delle ciminiere.
L'impianto è in grado di produrre a pieno regime 1.140 Mw di potenza elettrica ed un certo quantitativo di potenza termica che verrà utilizzato per alimentare il sistema di teleriscaldamento in città, riducendo così l'emissione di inquinanti degli impianti termici privati e pubblici che verranno sostituiti.
Le prescrizioni ambientali e chi le controlla.
I limiti alle emissioni inquinanti sono indicati nel decreto autorizzativo e sono controllati grazie a due diversi sistemi strumentali, il primo, tramite apparecchiature situate all'interno delle ciminiere, misura in continuo gli inquinanti prodotti direttamente dalla centrale. Il secondo sistema, tramite apparecchiature poste sul territorio, misura la somma degli inquinanti prodotti da tutte le attività presenti nel territorio (Centrale, industrie, traffico, riscaldamento, ecc.).
I dati sono trasmessi in tempo reale all'Arpa Piemonte che è l'Ente strumentale che Regione Province e Comuni utilizzano per questi tipi di controlli. Gli stessi dati, resi facilmente leggibili, verranno pubblicati periodicamente sul sito del Comune di Chivasso e su di un display che sarà collocato in luogo accessibile ai cittadini.
Una delle prescrizioni riguarda l'aggiornamento della tecnologia impiegata che dovrà essere oggetto di verifica ogni 5 anni al fine di poter valutare quelle più nuove e meno inquinanti presenti sul mercato.
Queste brevi note e l'allegata scheda tecnica non vogliono sminuire le questioni ambientali derivanti dalla entrata in funzione della rinnovata centrale termoelettrica, bensì fornire elementi chiari per la comprensione dell'impianto e delle prescrizioni che ne accompagneranno l'esercizio.
Il Comune, La Provincia e la Regione, con il supporto tecnico dell'Arpa Piemonte hanno costituito un apposito tavolo tecnico che ha lavorato in questi mesi perché la proprietà realizzasse nel modo più funzionale i sistemi di controllo previsti dall'autorizzazione. Per tutto il ciclo di funzionamento dell'impianto saranno gli stessi Enti che effettueranno con grande attenzione i controlli relativi al rispetto dei limiti delle emissioni autorizzate.
Il Comune di Chivasso tramite l'URP - ufficio relazioni con il pubblico e l'ufficio ecologia è a disposizione dei cittadini per fornire nel modo più chiaro, trasparente e completo possibile tutte le informazioni relative all'impianto ed ai controlli effettuati.