Regione Piemonte

Chivasso, Città “NO SLOT”

Pubblicato il 1 dicembre 2017 • Comune

Controlli e sanzioni

Chivasso, Città “NO SLOT”

Il Comune di Chivasso è in prima linea nell’affrontare le problematiche legate alla “Ludopatia”, con il chiaro intento di porre in essere un adeguato sistema di prevenzione sociale, al fine di contrastare il grave fenomeno del gioco compulsivo e/o d’azzardo, che si sta diffondendo in maniera preoccupante anche sul territorio comunale e che rischia di pregiudicare la salute pubblica ed il benessere individuale e collettivo.

Sin dal 2014, circa due anni prima della Legge regionale, il Comune si era dotato di un’apposita Ordinanza Sindacale, la n. 499/14, che già vietava l’apertura di nuove sale giochi a meno di 500 metri dai luoghi più sensibili e limitava l’orario di esercizio delle slot. A seguito di quell’ordinanza, il Comando di Polizia Locale comminò diverse sanzioni ai titolari di sale giochi e bar che non rispettavano l’orari di spegnimento delle slot. Nel 2016 la Regione Piemonte ha approvato una legge per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (Legge n. 9/16 – pubblicata sul BUR 5 maggio 2016, n. 18), che prevede, tra le altre cose, una distanza minima di 500 metri degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi in cui sono allocati apparecchi per il gioco lecito (Slot Machine) rispetto a una serie di “luoghi sensibili” (scuole, impianti sportivi, istituti religiosi, strutture ospedaliere, istituti di credito, stazioni ferroviarie etc). Il Legislatore regionale ha conferito ai comuni le funzioni di vigilanza e di controllo sull'osservanza delle disposizioni della legge.

A seguito del provvedimento regionale, ed entro 120 giorni dall’adozione del medesimo, il Comune di Chivasso ha adottato sia una nuova ordinanza sindacale sugli orari di esercizio delle sale giochi che il nuovo Regolamento per le sale giochi e per l’installazione di apparecchi elettronici da intrattenimento o da gioco”, approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 53 del 27/10/2016.

Come noto, il Consiglio Regionale ha previsto un periodo di 18 mesi dall’entrata in vigore della predetta legge per adeguarsi alle disposizioni in fatto di distanza dai luoghi sensibili; il termine è scaduto lo scorso 20 novembre.

Nei mesi scorsi la Polizia Locale di Chivasso ha effettuato i controlli e la mappatura degli apparecchi esistenti sul territorio comunale. In particolare, sono state effettuate 28 ispezioni e controllate n. 7 sale giochi e n. 21 tra bar e tabaccherie che hanno slot machine al loro interno. Sono stati registrati ben n. 173 apparecchi ex art 110 c. 6 lett. a (le classiche slot machine) e n. 42 apparecchi ex art 110 c. 6 lett. b (cd. VLT), per un totale di n. 215 apparecchi: per farsi un ‘idea del numero, basti pensare ad un campo di calcio il cui perimetro è formato da slot machine.

Durante i controlli,  avvenuti nel 2017 e sino al mese di ottobre, ai titolari degli esercizi, che detengono slot machine nel raggio di 500 metri dai luoghi cd sensibili, è stato ricordato l’obbligo previsto dall’art. 5 della Legge regionale, e le sanzioni in cui potranno incorrere non togliendo le slot: multa di € 2.000,00 per ogni apparecchio presente all’interno del locale, oltre alla chiusura del medesimo mediante apposizione di sigilli.

A seguito dei primi controlli sono scaturite n. 10 sanzioni per inosservanza degli obblighi imposti dall’Ordinanza Sindacale n. 163/17.

Nei prossimi giorni la pattuglie di Via Siccardi torneranno a verificare se tutti gli esercizi commerciali, bar e tabaccherie hanno provveduto ad eliminare le slot machine. Dai primi riscontri pare che la quasi totalità dei commercianti si sia già adeguata.

 

Chivasso, 30/11/2017

213/1NV                                                                                                                                            Servizio Informazione

Giornata No Slot 9/12/17

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