Regione Piemonte

Attestazione di iscrizione anagrafica per i cittadini dell'Unione Europea

Ultima modifica 4 ottobre 2017

Documentazione necessaria per l'iscrizione in anagrafe dei cittadini comunitari

Lavoratori subordinati

  • documento d'identità (passaporto o carta d'identità);
  • dimora abituale nel Comune;
  • l'ultima busta paga o la ricevuta di versamento di contributi all'INPS, ovvero, alternativamente, il contratto di lavoro contenente gli identificativi INPS e INAIL, oppure la comunicazione di assunzione al CIP (Centro per l'impiego) o la ricevuta di denuncia all'INPS del rapporto di lavoro, ovvero la preventiva comunicazione all'INAIL dello stesso.

Lavoratori autonomi

  • Documento d'identità (passaporto o carta d'identità);
  • Dimora abituale nel Comune;
  • Attestazioni prescritte per esercitare attività lavorativa (il certificato d'iscrizione alla camera di commercio, ovvero l'attestazione di attribuzione di partita IVA da parte dell'Agenzia delle entrate, per quanto riguarda l'esercizio di libere professioni basterà la dimostrazione dell'iscrizione all'albo del relativo ordine professionale.

Studenti

  • Documento d'identità (passaporto o carta d'identità);
  • Dimora abituale nel Comune;
  • Documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche. Questo requisito può essere dichiarato, l'autocertificazione deve comunque indicare la fonte di reddito dichiarato e ogni altro elemento utile a poter effettuare le verifiche (es. dati del conto corrente postale e/o bancario);
  • Certificazione di iscrizione al corso e durata dello stesso;
  • Polizza di assicurazione sanitaria idonea a coprire tutti i rischi sul territorio nazionale. Ai fini dell'iscrizione anagrafica, la durata della polizza sanitaria deve essere di almeno 1 anno, o almeno pari al corso di studi o di formazione professionale, se inferiore all'anno. I formulari E106, E120, E121 (o E 33), E109 (o E 37) presentati dai cittadini dell'Unione, soddisfano il requisito della copertura sanitaria al fine dell'iscrizione anagrafica. Al contrario, la tessera sanitaria europea (TEAM) rilasciata dal Paese di provenienza non sostituisce la polizza sanitaria.

Altri (cioè non lavoratori o studenti)

  • Documento d'identità (passaporto o carta d'identità);
  • Dimora abituale nel Comune;
  • Documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche. Questo requisito può essere dichiarato, l'autocertificazione deve comunque indicare la fonte di reddito dichiarato e ogni altro elemento utile a poter effettuare le verifiche (es. dati del conto corrente postale e/o bancario)
  • Polizza di assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo (vedere punto 4.)

Familiari:

  • Documento di identità (passaporto o documento equipollente se provenienti dall'estero);
  • Dimora abituale nel Comune;
  • Visto di ingresso se provenienti da Paesi per i quali è richiesto;
  • Documentazione attestante la qualità di familiare (es certificato di matrimonio, certificato di nascita con paternità e maternità, ecc.).La documentazione dovrà essere tradotta e, se richiesto, legalizzata;
  • Documentazione che attesti che il familiare è a carico del cittadino comunitario solo in caso di discendenti di età superiore ai 21 anni o di ascendenti; la documentazione dovrà essere tradotta e, se richiesto, legalizzata;
  • Attestato di richiesta di iscrizione del familiare comunitario (solo quando la richiesta di iscrizione non viene fatta assieme a quella del cittadino comunitario).

Per familiari si intendono:

  • il coniuge;
  • i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge;
  • gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge;

I familiari non comunitari devono chiedere anche il permesso di soggiorno alla Questura, l'iscrizione in anagrafe verrà fatta solo dopo la presentazione del permesso.

Costo

N.2 Marche da bollo da 14,62 euro + 0,52 euro di diritti di segreteria

ATTENZIONE
I comunitari non ancora residenti, ma in possesso della Ricevuta di richiesta del permesso/carta di soggiorno rilasciata dalla Questura o dalle Poste, devono presentare unicamente tale ricevuta e fare una dichiarazione sulla sussistenza delle condizioni di soggiorno previste dal decreto legislativo.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta in originale. L'ufficio conserverà la sola copia e restituirà l'originale all'interessato.