Regione Piemonte

Beni comuni urbani

Ultima modifica 11 ottobre 2017

Chivasso siamo noi - Beni comuni urbani

Ripulire dalle scritte una pensilina dell’autobus o una bacheca, sistemare e colorare la recinzione di un’area giochi, abbellire le fioriere stradali, arricchire un parco con schede illustrative sulle specie arboree, gestire in maniera condivisa uno spazio pubblico creando attività culturali o di svago, ecc. Queste e molte altre possono essere azioni di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani.
I beni comuni urbani, infatti, sono tutti quelli che riteniamo fondamentali per la vita della nostra comunità cittadina e di cui decidiamo di prenderci cura, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, affinché tutti ne possano usufruire.
Queste azioni diventano opportunità per condividere idee e competenze, risorse e creatività, perché Chivasso sia una città bella e vivibile, di cui ci sentiamo tutti responsabili.

Regolamento

Il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” ha l’obiettivo di rendere più libera e diretta la partecipazione dei cittadini nella cura dei beni comuni urbani, in applicazione dell'articolo 118 della nostra Costituzione, che recita: “Stato, Regioni […] Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà.

Principi generali

Il Regolamento individua alcuni principi generali, che devono ispirare la collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale:

  • la fiducia reciproca, che fa presupporre che le proprie azioni relative ai beni comuni urbani siano orientate all'interesse generale;
  • la pubblicità e la trasparenza, che assicurano che le possibilità di azione, le proposte avanzate e i patti di collaborazione stipulati siano pubblicati e resi noti a tutti;
  • l'inclusività, che consente a tutti di partecipare, evitando ogni visione "privata" dei beni comuni urbani;
  • la sostenibilità, che permette che non vengano compromessi gli equilibri ambientali e di bilancio della Città.

Chi può partecipare

Tutte le persone, singole o associate, che si attivino per curare o rinnovare un bene comune urbano. Non è necessario essere un'associazione registrata o avere uno statuto: basta condividere i principi del Regolamento ed aver voglia di mettersi in gioco, attraverso un progetto concreto, da condividere con l’Amministrazione sottoscrivendo un patto di collaborazione.

Quali azioni proporre

Le proposte presentate dai cittadini (singoli o associati) possono essere, secondo il Regolamento, di tre tipi:

  1. proposte che cercano di realizzare l’obiettivo indicato dall'Amministrazione e che sono una risposta creativa ad una concreta sollecitazione della Giunta comunale, resa manifesta attraverso un Avviso;
  2. proposte che rientrano in alcune azioni tipiche, i cui ambiti e modalità di svolgimento sono definiti dalla Giunta comunale, e che sono indicate in un Bando pubblico, a cui si può aderire senza molti formalismi, secondo le procedure indicate nel Bando stesso;
  3. proposte libere, che rispondono alla sensibilità dei proponenti negli ambiti previsti dal Regolamento.

Quali azioni proporre

Le proposte presentate dai cittadini (singoli o associati) possono essere, secondo il Regolamento, di tre tipi:

  1. proposte che cercano di realizzare l’obiettivo indicato dall'Amministrazione e che sono una risposta creativa ad una concreta sollecitazione della Giunta comunale, resa manifesta attraverso un Avviso;
  2. proposte che rientrano in alcune azioni tipiche, i cui ambiti e modalità di svolgimento sono definiti dalla Giunta comunale, e che sono indicate in un Bando pubblico, a cui si può aderire senza molti formalismi, secondo le procedure indicate nel Bando stesso;
  3. proposte libere, che rispondono alla sensibilità dei proponenti negli ambiti previsti dal Regolamento.

Come costruire una proposta di collaborazione

La proposta di collaborazione, che si intende sottoporre all'attenzione dell’Amministrazione, deve essere descritta in un breve documento, cercando di rispondere almeno alle seguenti domande:

  • Soggetto proponente: chi presenta la proposta? Nel caso di una associazione, chi è il legale rappresentante? Nel caso di un gruppo di cittadini, chi li rappresenta nei rapporti con il Comune?
  • Obiettivi: cosa ci proponiamo di fare e con quali mezzi?
  • Durata: quanto tempo vogliamo che duri l'azione proposta?
  • Forme: come saranno svolte le attività? Quali saranno i soggetti coinvolti? Come potrà fruirne la cittadinanza?
  • Risorse: cosa possiamo mettere a disposizione della collettività e come potrebbe aiutarmi il Comune?

La proposta va poi presentata al Protocollo del Comune di Chivasso.

Proposte di collaborazione

In questa sezione sono pubblicate tutte le proposte di collaborazione presentate, i patti di collaborazione stipulati e lo stato di avanzamento dei singoli progetti.
Il patto di collaborazione è un accordo tra il Comune e i cittadini proponenti per realizzare azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni urbani.
Viene sottoscritto dopo aver verificato la fattibilità del progetto e concordato i dettagli delle azioni da intraprendere. Esso precisa le norme di sicurezza cui attenersi, le competenze dei soggetti coinvolti, le modalità di intervento e ogni altra informazione che permetta a chi vuole attivarsi di farlo nella massima sicurezza e trasparenza.
Le occasioni di collaborazione tipiche (art. 28 del Regolamento), essendo azioni semplici, predefinite e rese manifeste attraverso un Bando, non necessitano della sottoscrizione di un patto di collaborazione. Il rispetto delle norme relative alla prevenzione e sicurezza e delle modalità di esecuzione è comunque dichiarato all’atto di adesione, compilando l’apposito modulo, che di fatto sostituisce il patto di collaborazione.

Regolamento sulla collaborazione cittadini - amministrazione

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