Regione Piemonte

Faq - Costituire un'associazione

Ultima modifica 11 ottobre 2017

Come si fa a costituire un'associazione?

"Il circolo e/o l'associazione è una libera associazione che nasce per volontà di un gruppo di cittadini che si uniscono per il perseguimento di uno scopo ideale, in ogni caso senza scopo di lucro": giuridicamente si tratta di una "associazione non riconosciuta" regolata dagli accordi liberamente presi dagli associati e della loro volontà di operare in modo organizzato e stabile.

Associazioni riconosciute sono quelle che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento dello Stato.
Le prerogative principali che l'associazione acquista col riconoscimento sono tre:

  • la prima consiste nella cosiddetta autonomia patrimoniale, in base alla quale il patrimonio dell'associazione si presenta distinto e autonomo rispetto a quello degli associati e degli amministratori,
  • la seconda si può ritrovare nella concessione di una limitazione di responsabilità degli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dell'associazione,
  • la terza infine consiste nella possibilità per l'associazione di accettare eredità, legati e donazioni e di acquistare beni immobili.

Le associazioni non riconosciute non possono godere di tali prerogative.

Il primo passo per fondare un'associazione è redigere un Atto Costitutivo. Questo tipo di contratto è valido anche se fatto tramite scrittura privata o oralmente. Contemporaneamente all'Atto Costitutivo, i primi associati stabiliscono regole e scopi precisi: regole e scopi, concordati fra i soci, vengono scritte in un patto associativo, lo Statuto della nuova associazione.

Non è indispensabile ricorrere ad un notaio per redigere Atto costituivo e Statuto; è opportuno, però, registrarli presso l'Ufficio del Registro Atti Privati competente per territorio rispetto alla sede legale scelta per l'Associazione. La registrazione è indispensabile per stabilire una volta per tutte la data di nascita certa e lo scopo dell'organismo appena nato. Purtroppo comporta anche un costo, sia pur modesto: c'è infatti un'imposta da pagare.

L'associazione si compone obbligatoriamente di tre organi: l'Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Presidente.
L'Assemblea è formata da tutti gli associati, ed è l'organo diretto a formare la volontà del gruppo. Al Consiglio Direttivo spetta la competenza ad amministrare e dare esecuzione alle delibere assembleari.

La storia dell'associazione è raccolta nel libro dei verbali, che deve contenere il succo delle decisioni che il Consiglio Direttivo o l'Assemblea dei Soci prendono per conto dell'associazione quando si riuniscono: obiettivi, proposte, scelte circa l'utilizzo dei fondi dell'associazione, debbono essere discussi e votati secondo quanto prevede lo statuto e poi trascritti sul libro verbali; i verbali debbono essere letti e approvati dai presenti.

Il Libro dei Soci deve contenere l'elenco aggiornato dei soci con i dati di ciascuno di essi.

Il Libro Cassa, infine, deve riportare le entrate e le uscite. La tenuta di questo libro è un mezzo per avere sotto controllo la situazione economica e per poter presentare agli associati il risultato della gestione dell'anno associativo (rendiconto economico).

Per maggiori informazioni, disciplina normativa, esempi di statuto ed atto costitutivo, potete visitare il sito: www.noprofit.org