Regione Piemonte

Itinerari

Ultima modifica 2 febbraio 2018

Sala del Consiglio

Tour virtuale

Palazzo Comunale

Piazza Carlo Alberto della Chiesa: Tour Virtuale

Trekking in città

Trekking in Città è rivolto a tutti coloro che vogliono accostarsi alle bellezze storico architettoniche dei nostri centri urbani in modo nuovo e divertente, combinando l'attività della semplice camminata al piacere della scoperta e dell'arricchimento culturale. Ideale anche per i bambini, non necessita di particolare allenamento. È un invito ad avvicinarsi, con partecipazione, alla storia sociale e culturale delle nostre città, attraverso quella infinità varietà di piccoli tesori storici, artistici e naturalistici che sono patrimonio unico e prezioso da preservare e tramandare.
Tra arte e natura alla scoperta della Chivasso storica e del suo fiume
www.canavese-vallilanzo.it


Sentiero Berruti
da Località Biget (190 m) a Bric del Vaj 583 m
lungh. 5,2 km - disl. sal. 393 m - perc. h. 1.50
Informazioni sull'itinerario

Agenzia Turistica Locale del Canavese e Valli di Lanzo

Ufficio Informazioni di Chivasso Tel. 011/9103591
Dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19
Sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

La Via Francigena piemontese

Un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di fedeli che dall’Europa si recavano in pellegrinaggio a Roma, cuore della cristianità. 
Oggi, gli itinerari francigeni in Piemonte sono suggestivi cammini di fede ma anche percorsi adatti a tutti e ottimi pretesti per stuzzicanti degustazioni.

www.turismotorino.org

Parco del Bricel

Il ponte sul Po

Parco fluviale del Bricel

Il primo ponte stabile, realizzato di mattoni con 9 arcate, venne costruito nel luogo dove sorge quello attuale attorno al 1860, garantendo i collegamenti con la collina chivassese fino all'aprile del 1945, quando le truppe tedesche in ritirata ne distrussero due arcate. 
Ripristinato nell'anno successivo, garantì ancora per molti anni lo strategico collegamento tra Chivasso e i tanti comuni della collina, fino alla tragica alluvione del 4 e 5 novembre 1994, nel corso della quale il ponte crollò sotto la furia delle acque. 
Dal maggio 1997 è funzionale il nuovo ponte realizzato con le più aggiornate tecnologie e sole tre arcate di considerevoli dimensioni, così da consentire il miglior deflusso alle acque. 
Durante i periodi di interruzione del collegamento sono entrati in funzione traghetti fluviali allo scopo di ridurre i disagi per le tante persone che quotidianamente necessitano di questo importante collegamento. 
Proprio traghetti, ponti di barche e guardi estivi erano stati per secoli, prima del 1860 i precari e costosi mezzo con i quali si collegavano gli abitanti delle colline con l'attrattivo mercato di Chivasso. 
Per il passaggio sulle chiatte in servizio prima del 1858, ad esempio, i cittadini di Castagneto pagavano annualmente la somma di 33 lire per passaggio a piedi e 66 lire per il carro trainato dai buoi. Il primo ponte in mattoni venne proposto nel 1855 alle Amministrazioni comunali dall'intendente Generale del Regno tramite una lettera che chiedeva anche un'impegno finanziario alle comunità coinvolte. 
Dopo non poche difficoltà nel reperimento delle risorse finanziarie da parte delle comunità locali, nel 1858 il ponte è pressochè ultimato, così che il Consiglio Comunale di Castagneto Po, nella seduta dell'8 maggio può deliberare: "confidando che la costruzione del ponte sul Po, dirimpetto alla città di Chivasso è ormai ultimata, il Comune di Castagneto trovasi talmente ravvicinato a quell'abitato che nello spazio minore di un'ora anche nelle più lontane posizioni del Comune, ognuno può comodamente recarsi nel recinto di quella città commerciale in visita della spaziosa e comoda carrozzabile strada comunale detta del Palazzo. 
La popolazione di Castagneto ha tutte le sue abituali relazioni di commercio colla città di Chivasso siccome quella per la sua natura affatto commerciale rappresenta il mezoz per più facilmente e con vantaggio smerciare li raccolti delli suoi beni e li di lei prodotti industriali e provvedersi a tutto ciò a quanto occorre..." 
Sul vecchio ponte in mattoni transitò, come si vede nella foto, dal 1883 la linea di tramway che collegava Torino - Piazza Castello, con San Mauro, Gassino, Chivasso, Brandizzo, Brusasco, chiamata dai torinesi "Belga", dal gruppo imprenditoriale belga dei quali ero proprietà.