Regione Piemonte

Nati per leggere

Ultima modifica 3 agosto 2017

Fondamenti del progetto

Apprendere l'amore per la lettura attraverso un gesto d'amore: un adulto che legge una storia.

Con questa frase l'AIB (Associazione Italiana Biblioteche) presenta il progetto Nati per leggere, e in essa è racchiuso il cuore dell'iniziativa: la volontà di estendere i diritti del bambino oltre la sfera della protezione dalle malattie e dalle violenze, fino a voler garantire occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Infatti, Nati per leggere è un progetto nazionale, attivato nel 1999, con lo scopo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.
Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato come il gesto di leggere ad alta voce ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale che cognitivo: è una opportunità di relazione tra bambino e genitori e concorre a sviluppare meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio, insieme alla capacità di lettura. In più si consolida nel bambino l’abitudine a leggere, che si protrarrà nelle età successive.

La biblioteca promuove il progetto attraverso numerose attività ed iniziative:

  • Arricchimento costante della sezione 0-6 anni della sala ragazzi della biblioteca
  • Arricchimento costante della sezione Nati per leggere della biblioteca, con libri per i genitori e le mamme in attesa
  • “Libro fammi grande”: incontri in biblioteca del corso preparto organizzato dall’ASL TO4
  • “Favole a merenda”: letture animate per i piccolissimi (0-3 anni) l’ ultimo giovedì di ogni mese in saletta ragazzi
  • Letture animate per bambini
  • Consegna di un libro dono ai nuovi nati di ogni anno
  • Arricchimento con nuovi volumi degli scaffali Nati per Leggere, collocati presso gli studi pediatrici cittadini ed i reparti di Pediatria e di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale di Chivasso
  • Promozione dell’iniziativa “Impronte di latte”, gruppo di sostegno all'allattamento al seno presente in biblioteca dal 2013 (link alla pagina relativa)
  • Letture animate ed altre attività presso l’ospedale e gli asili nido di Chivasso

Parallelamente a Nati per Leggere, esiste anche Nati per la Musica, un progetto nazionale per la diffusione della musica ai bambini da 0 a 6 anni. A Chivasso è promosso dall'Istituto Musicale Comunale "Leone Sinigaglia".
La biblioteca MoviMente collabora al progetto proponendo una ricca bibliografia sull'argomento.

Bi(m)blioteche - Novità all’interno del progetto Nati per Leggere del MoMe

La Biblioteca Civica MOviMEnte, in sinergia con il Progetto “Chivasso la Città dei Bambini” e con il prezioso finanziamento della Ditta Eaton S.r.l. di Torino, sta lavorando per allestire degli angoli di lettura e di prestito libri presso tutte le scuole materne e gli asili nido pubblici e privati del territorio comunale, attivi a partire da settembre 2016.
L'importante obiettivo è la promozione della lettura in famiglia, i cui benefici riguardano lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini. Infatti, leggere fin dalla più tenera età influisce sullo sviluppo delle abilità di lettura, di scrittura, sull'arricchimento del vocabolario e tutto ciò rende più semplice e piacevole imparare, confrontarsi ed esprimersi a casa e a scuola. Inoltre, grazie alla lettura condivisa, i bambini possono imparare a riconoscere le emozioni condividendole con la famiglia. Tutto questo rafforza il legame bambino-genitore.
Essere consapevoli dell’importanza della lettura per il presente e il futuro dei nostri figli, è il primo passo per poter diventare una famiglia “nataperleggere”.

Per info:www.chivassobimbi.it

Perché è importante leggere con i bambini?

Leggere con un bambino vuol dire contribuire in modo determinante alla crescita delle sue capacità cognitive e relazionali.
Il bambino piccolo ha fame di conoscenza, così come ha fame di affetto e di tenerezza.
Il caldo abbraccio che lo avvolge, l'intimità che si crea condividendo la lettura di un libro rappresentano il terreno ideale su cui far crescere il suo amore per le parole e per le storie oltre che le sue capacità di comprendere meglio il mondo che sta dentro e fuori di lui.

Leggere con un bambino e' dunque importante perchè...

  • fin da quando nasce (e anche prima di nascere) il bambino è in grado ed è contento di ascoltare la voce umana, sia che questa gli parli, gli canti, gli racconti o gli legga una storia
  • leggere e raccontare a un bambino significa creare con lui un rapporto di speciale intimità e intensità;
  • attraverso il libro si offre al bambino la possibilità di aumentare la durata dei suoi tempi di attenzione, si crea l'abitudine all'ascolto, si sollecita la sua capacità immaginativa;
  • nei primi anni di vita le capacità di apprendimento linguistico del bambino sono straordinariamente elevate, ma lo sviluppo del linguaggio è tanto più ricco quanto più numerose, variegate e interessanti sono le occasioni di scambio verbale che gli sono offerte. Attraverso il libro il bambino è invogliato a ripetere le parole che ascolta, a memorizzarle e a farle entrare nel suo lessico abituale;
  • le storie ascoltate rafforzano nel bambino la capacità di riconoscere nessi logici tra gli avvenimenti, le relazioni tra causa ed effetto e la capacità di ampliare i propri orizzonti assumendo il punto di vista altrui;
  • attraverso le storie il bambino impara a creare collegamenti tra il proprio vissuto e gli avvenimenti raccontati e capisce quindi (precocemente e inequivocabilmente) che i libri e le storie lo riguardano molto da vicino;
  • il rapporto quotidiano con il libro, la familiarità con il tempo lento e quieto della lettura costituiscono la premessa ideale per la lettura individuale che verrà in seguito;
  • il contesto fortemente affettivo in cui avvengono i primi incontri con il libro induce il bambino a desiderare e a richiedere che l'esperienza sia ripetuta, favorendo la creazione di una abitudine che migliora di per se stessa le capacità di ascolto e di comprensione e motiva l'adulto ad approfondire la conoscenza dei libri, a migliorare il modo di proporli e a creare nuove possibilità di incontro fra bambino e libro (ad esempio attraverso frequenti escursioni in biblioteca o in libreria);
  • condividendo libri e storie l'adulto cresce insieme al bambino.

I dubbi dell'adulto di fronte al comportamento del bambino con il libro

È perfettamente normale se...

  • a sei mesi (e oltre) il bambino è più interessato ad assaggiare il libro che a guardare le figure che contiene;
  • a 12 mesi (e oltre) il bambino scaraventa il libro per terra, lo pesta e lo sottopone a ogni tipo di tortura: i libri giusti per la sua età sopportano questo e altro;
  • a 18 mesi (e oltre) il tempo di attenzione appare ancora limitatissimo (3,4 minuti?) Sta all'adulto rendere la lettura così interessante e interattiva da aumentare progressivamente la durata dell'attenzione;
  • il bambino non vuole saperne di ascoltare la storia, se ne va improvvisamente per i fatti suoi a metà della lettura e non risponde ai richiami e alle richieste di attenzione. Non insistere. Nessun atteggiamento autoritario è compatibile con l'istaurarsi di un buon rapporto con il libro e la lettura;
  • nel mezzo di una lettura il bambino interrompe e pretende di raccontare lui la storia che in quel momento gli interessa;
  • il bambino pretende di scegliere personalmente il libro da leggere e di decidere quante volte vuole sentirselo rileggere. Il desiderio di sentire ripetere una storia già nota ha motivazioni serie e importanti che vanno rispettate;
  • il bambino preferisce ascoltare facendo altro. C'è chi presta meglio attenzione se ha le mani o altre parti del corpo impegnate in qualche attività;
  • dopo la lettura il bambino fingerà di rileggere il libro a se stesso o al suo orsacchiotto preferito. Ci si augura proprio che faccia così.

Come creare le condizioni ambientali perché la lettura diventi attività gradita a grandi e piccoli

Scegliere un angolo della casa particolarmente confortevole e tranquillo in cui l'illuminazione e gli arredi favoriscano un atteggiamento morbido e rilassato. Bastano una sedia o una poltrona comoda, o un angolo di pavimento coperto da un tappeto e qualche cuscino (ricordare che il pavimento è superficie graditissima al bambino...) E' importante che l'angolo prescelto diventi, nel tempo, il luogo della lettura e segnali quindi l'ingresso in uno spazio ricco di intimità, di fantasia e di affetto. Le posizioni della lettura sono tante quanti sono i lettori, ma quando si legge con un bambino piccolo occorre tenerlo in braccio (o molto vicino) e fargli capire che leggere con lui è un po' come fargli "le coccole".
Scegliere un momento (o meglio ancora, più momenti) della giornata in cui è possibile, per il bambino, concedere una pausa all' inesausta attività fisica (dopo i pasti, dopo il bagnetto, prima del sonnellino, durante uno spuntino ecc.)
Eliminare, per quanto è possibile, le fonti di rumore o di distrazione (spegnere la TV, attenuare le fonti luminose, evitare le intrusioni di altre persone, gli inopportuni squilli di telefoni cellulari e non, ecc)
Rendere la lettura un evento quotidiano, atteso e desiderato. Instaurare questa abitudine non è sempre facilissimo: più tardi si comincia, più è difficile. E' necessario non scoraggiarsi per eventuali insuccessi e pur senza assumere atteggiamenti autoritari, dare per scontato che prima o poi il bambino si lascerà conquistare.
Tenere a disposizione del bambino molti libri e lasciare che sia lui a scegliere quello da leggere. E' bene che i libri siano tenuti in un cestino o in una scatola posta nell'angolo della lettura in modo che il bambino possa facilmente raggiungerli
Abituarsi a frequentare la biblioteca per aumentare la disponibilità dei libri. Spesso gli adulti hanno qualche riserva nel prendere a prestito libri per un bambino di pochi anni. Temono, in particolare, che il piccolo li tratti con troppa disinvoltura e li danneggi. I libri proposti ai bambini sotto i tre anni, tuttavia, sono fatti di materiale molto robusto, sono lavabili e resistono a molti maltrattamenti. Se qualche danno si produce non è cosa irreparabile e si può contare sulla comprensione dei bibliotecari. E' importante insegnare ai bambini il rispetto per i libri, ma ancor più importante è far crescere in loro un senso di amicizia, di famigliarità e piacere offrendo libri che rispondono (e resistono) alle legittime necessità di manipolazione.
Ricordare che oltre agli angoli e ai momenti "ideali" per la lettura esistono altri angoli e altri momenti della giornata in cui la lettura può essere utilmente proposta: i luoghi e i tempi delle attese (durante gli spostamenti, in coda al supermercato o all'ufficio postale, nelle sale d'aspetto di uffici e studi medici, ai giardinetti, mentre si aspetta che il fratello più grande finisca l'ora di nuoto o di palestra, ecc.). E' ottima cosa abituarsi a portare sempre con sé una piccola scorta di libri

Come leggere con i bambini

Fino ai 18 mesi
Nei primi mesi di vita è molto importante abituare il bambino all'ascolto. E' importante quindi parlargli molto, raccontargli tutto quanto accade intorno a lui, ripetergli filastrocche e tiritere, cantargli canzoncine e ninnenanne
Quando, intorno ai 6 mesi, si mettono in mano ai bambini i primi libri, il compito dell'adulto è quello di raccontare le immagini. I primi libri sono generalmente del tutto privi di testo verbale e le immagini hanno la funzione di abituare il bambino a riconoscere oggetti, animali o persone che, nella realtà tridimensionale sono noti e riconoscibili ma che, nella bidimensionalità dell'immagine non sono altrettanto facili da riconoscere. Il compito dell'adulto è, in questa fase, quello di ripetere molte volte il nome di quanto è raffigurato imbastendo un piccolo racconto che faccia riferimento a elementi concreti dell'esperienza di vita del bambino.
Lasciare tempo al bambino di ripetere a modo suo (e in modo più corretto quando sarà in grado di farlo) le parole che gli sono state ripetute. Chiedergli di indicare gli oggetti che sono nominati. Invitarlo a ripetere suoni, rumori, versi di animali, giocando con lui, con allegria e spontaneità
Dopo l'anno di età sono molto utili i libri cartonati e sagomati che riproducono nel loro stesso formato l'oggetto di cui parlano o quelli che permettono al bambino di compiere piccole azioni che modificano le immagini (alette da sollevare o linguette da tirare, ruote da girare, ecc.). Altrettanto utili sono i libri con i buchi che permettono di conoscere le forme geometriche percorrendone il perimetro con le dita o di intravedere parte dell'immagine della pagina successiva.

Dopo i 18 mesi
Preferire testi in rima che si leggono con scioltezza e che facilitano la memorizzazione del bambino. Abituarsi a cogliere tutte le potenzialità sonore del testo, aggiungere (e far ripetere) i rumori e i suoni prodotti dalle azioni descritte.
Leggere lentamente e con chiarezza, interrompendosi di tanto in tanto per conversare con il bambino
Dopo i due anni si può iniziare a offrire al bambino la possibilità di una 'lettura' a due voci delle storie più conosciute (lasciare al bambino il tempo e la possibilità di completare parole e frasi o di concludere piccoli racconti mimando gesti o azioni). La così detta lettura dialogica si attua anche incoraggiando le domande del bambino, offrendo spiegazioni, invitando il bambino a notare particolari nascosti nelle immagini, sollecitando il bambino a collegare (per affinità o differenza) quanto sta ascoltando a storie o immagini conosciute in precedenza
Non è sempre necessario leggere il testo parola per parola. Può essere molto utile personalizzare le storie inserendo nella lettura riferimenti famigliari al bambino (il suo stesso nome, il nome dei luoghi o delle persone che conosce, piccoli eventi collaterali che invitano il bambino a 'entrare' dentro la storia come protagonista (o almeno co-protagonista).
Se il testo contiene parole 'difficili' non sostituirle con parole più semplici: offrire un sinonimo o una spiegazione, ma non eliminare la parola nuova. Uno degli scopi della lettura con i bambini è proprio quello di aumentare il bagaglio di parole conosciute
Permettere al bambino di girare le pagine del libro e di soffermarsi quanto più gli piace su un'immagine o su singolo particolare.
Dopo la lettura fare domande che non prevedano un semplice sì o no come risposta, ma consentano di iniziare una piccola conversazione e inducano il bambino a collegare quanto ha appena ascoltato ad eventi, situazioni, emozioni del proprio vissuto.

Infine
Lasciatevi conquistare dai libri (anche da quelli per bambini piccoli).
E' il miglior modo per imparare a condividerli!