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martedì 31 maggio 2016

Obiettivo "Rifiuti Zero" a Chivasso

Obiettivo "Rifiuti Zero" a Chivasso

“WastEnd - l’officina del futuro”:
Un progetto pioneristico e unico in Italia per dar vita ad un parco del riciclo.

Chivasso (TO), 21 Gennaio 2014 – Il Sindaco, la Giunta e la coalizione di maggioranza del Comune di Chivasso rendono noto di aver incontrato i rappresentanti di SMC, società del gruppo Waste Italia che gestisce la discarica in regione Pozzo-Chivasso e che recentemente si è aggiudicata la gara per il socio privato di SETA S.p.A., società che svolge il servizio di igiene urbana nel Consorzio Bacino 16 in provincia di Torino.
Durante l’incontro è stato presentato ai consiglieri e segretari dei partiti di maggioranza un innovativo progetto di sviluppo industriale, inserito nell’area CHIND, adiacente all’impianto di SMC.
La proposta prevede la creazione di un vero e proprio parco del riciclo in cui i rifiuti potranno diventare “materie prime seconde”, cioè materie riutilizzabili. Questo progetto, unico in Italia, ispirato ai più moderni centri del riciclo come ad esempio il parco Hiriya in Israele, permetterà di “chiudere” il ciclo dei rifiuti e di dare vita a possibili attività di filiera, con start up di nuove aziende del settore. Tale proposta fornisce una concreta risposta al percorso che l’Amministrazione comunale ha avviato, sottoscrivendo il patto dei Sindaci (in data 7 dicembre 2013) e impegnandosi con l’approvazione della delibera “zero waste”. Chivasso intende far parte dei primi 300 comuni in Italia, il primo in provincia di Torino, che aderiscono a un percorso verso il “Rifiuto zero”.
Il nome del progetto, “WastEnd, l’officina del futuro” fa riferimento alla teoria del “zero waste” (zero scarto) dove si afferma la necessità di imparare a pensare ai rifiuti come a una risorsa secondo un ciclo chiuso e non più aperto. I materiali di "scarto" devono quindi essere raccolti in modo differenziato affinché possano essere valorizzati e diventare materie utili per nuove lavorazioni. Si pensi ad esempio alla possibilità di ottenere oggetti in plastica o filati dagli imballaggi, compost dai rifiuti organici o, ancora, alla possibilità di ricavare materiale per piste ciclabili e pannelli anti shock per i parchi giochi dal riutilizzo di pneumatici usati.
WastEnd sarà un progetto pionieristico, un centro unico nel suo genere, dove entreranno scarti ed usciranno materiali e dove il rifiuto verrà messo a dimora solo se non più recuperabile.
Questo progetto avrà ricadute positive sul territorio in quanto consentirà di creare da 20 a 50 posti di lavoro entro 5 anni e darà impulso allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Inoltre, fornirà benefit tangibili al Comune e ai suoi cittadini, come il metano per alimentare i mezzi pubblici, orti per i cittadini, laboratori didattici, materiali per asfaltare piste ciclabili o produrre arredi urbani in coerenza con la legge sugli acquisti verdi per la Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement).
A sottolineare il carattere fortemente innovativo del progetto, è anche prevista la creazione di un centro di ricerca – in accordo con il Mondo Accademico - per la progettazione di nuovi materiali e oggetti ricavati dal recupero degli scarti, anche dal punto di vista del design sostenibile.
WastEnd si articolerà in alcuni step successivi e, compatibilmente con le autorizzazioni, sarà operativo in due anni. Il primo passo sarà la creazione, accanto all’Ecocentro di SETA, di un "centro del riuso" in cui i cittadini potranno conferire e ricevere materiali ancora funzionanti o che necessitano di piccole riparazioni ma possono ancora essere usati. Il centro sarà in linea con la normativa europea che chiede prima di tutto di evitare la produzione di rifiuti e di favorire il riuso. In parallelo SMC chiederà l’autorizzazione per il riempimento di alcuni spazi nell'impianto esistente, operazione che non richiederà alcun aumento di consumo di suolo.
Al fine di presentare il nuovo progetto al territorio, verrà messo a punto un piano di comunicazione e condivisione con la cittadinanza e il coinvolgimento attivo degli stakeholder. L’obiettivo è quello di condividere proposte e opportunità con un tavolo che coinvolgerà le associazioni ambientaliste e di categoria, oltre a SMC e il Comune stesso, in un percorso di affiancamento e monitoraggio di tutte le azioni progettuali.
Il Sindaco di Chivasso Libero Ciuffreda ha dichiarato: “Ho proposto all’Amministrazione comunale di aderire alla delibera”Rifiuti zero” in accordo con l’Assessore all’Ambiente, per aumentare la raccolta differenziata, la cultura e l’educazione ambientale sul territorio. Avere un centro innovativo di riciclo che guarda al futuro mi inorgoglisce, perché finalmente il rifiuto viene trasformato in risorsa. Attraverso l’ingegnerizzazione dei materiali si apriranno nuove opportunità di lavoro e di ricerca tecnologica, salvaguardando l’ambiente”.
Giuseppe Maria Chirico, amministratore delegato di Waste Italia, ha aggiunto: “Questo progetto rappresenta l’inizio di un cambiamento epocale nel modo di concepire e gestire i rifiuti. Gli scarti diventano risorsa, fattore di nuovo sviluppo. Noi vogliamo investire su Chivasso e realizzare qui la prima officina del futuro, rafforzando il nostro radicamento territoriale e coniugando la nostra attuale presenza con l’ingresso in Seta”.

Ufficio stampa Città di Chivasso 
Nino Ventura

Ufficio Stampa Waste Italia
Alberto Murer

Pubblicato il 21 gennaio 2014

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