Regione Piemonte

75 anni - Carta di Chivasso

Published on 18 December 2018 • Comune , News

75 anni fa la “Carta di Chivasso”

LA PACE NEL RISPETTO DELLE DIVERSITA’

 

Settantacinque anni or sono, il 19 dicembre, veniva firmata la Carta di Chivasso, documento che, insieme al Manifesto di Ventotene, ispirò gli articoli 5 e 6 della Costituzione italiana.

L'articolo 5 recita che la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali, mentre l'articolo 6 aggiunge che

l’Italia tutela le minoranze linguistiche intese anche come minoranze etniche culturali, sia diffuse in modo minore in tutto il territorio che insediate in specifiche realtà territoriali.

Il nostro Paese ha fatto tesoro dei valori che i Padri costituenti hanno voluto trasmettere e pur non venendo mai meno all'idea di unità nazionale, ha rispettato le specificità dei singoli territori, le loro caratteristiche, trasformando le diversità geografiche e territoriali in una fonte di inestimabile ricchezza per tutto il nostro popolo.

“A 75 anni dalla stesura della Carta di Chivasso – ha detto il Sindaco Claudio Castello -, possiamo dire che è stato pienamente realizzato uno dei capisaldi di questo documento: oggi per noi il rispetto delle libertà individuali è un fatto che non viene più messo in discussione e, come si auguravano i firmatari del documento, è stato garantito 'nel futuro assetto europeo l'avvento di una Pace stabile e duratura'. E proprio la Pace che dura oramai da settant'anni ininterrotti nel nostro continente, è ciò di cui dobbiamo essere fieri, ma soprattutto deve essere ciò che ci impegneremo a mantenere. Perchè i Paesi possono prosperare, crescere, svilupparsi e creare nuove opportunità per per le generazioni future soltanto in assenza di conflitto. Per questo come Amministrazione Comunale abbiamo deciso di diffondere il più possibile questo messaggio fra i ragazzi, perchè un pezzettino di questa Pace che ha permesso all'Europa di crescere è stato ispirato proprio qui a Chivasso. Ci rivolgiamo ai ragazzi perchè sono loro che dovranno affrontare le nuove sfide che il momento storico ci propone: i valori di rispetto delle diversità, delle lingue e delle culture sono ancora oggi, e forse più di ieri, di grande attualità, ma con uno sguardo che valica i confini della nostra terra. Vanno riaffermati con forza, senza lasciarsi condizionare dalla paura che viene usata come un'erba cattiva e velenosa che uccide la mente, la capacità di ragionare, e soffoca sentimenti di solidarietà e compassione. I nostri ragazzi sono abituati a vivere nella Pace e il nostro compito è quello di fare in modo che non la diano per scontata e che sappiano reinterpretare secondo il nostro tempo i principi di rispetto delle diversità enunciati 75 anni fa”.

   Il Sindaco

 Claudio Castello