Regione Piemonte

Celebrato il 73° anniversario della Liberazione

Published on 26 April 2018 • Comune

Scoperta la lapide che ricorda gli Alpini che perirono nella Campagna di Russia

Celebrato il 73° anniversario della Liberazione

                             Mercoledì 25 Aprile si sono svolte le commemorazioni in città e in frazione Castelrosso  

La difesa della Democrazia e delle Libertà, l'opportunità per i più giovani, grazie alle celebrazioni per il 25 Aprile, di conoscere una pagina fondamentale della storia del nostro Paese.

Questi i concetti che sono stati alla base della commemorazione del 73° Anniversario della Liberazione, mercoledì 25 aprile. Le celebrazioni sono iniziate in frazione Castelrosso, con la presenza dell'assessore Claudio Moretti in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, mentre nel capoluogo, alle 9, il sindaco Claudio Castello, insieme al Presidente del Consiglio comunale, Gianni Pipino, agli Assessori ed ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle associazioni d'Arma, ha partecipato alla Santa Messa officiata da don Davide Smiderle e don Valerio D'Amico nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Al termine della funzione, il saluto e l'omaggio alle lapidi in Piazza del Municipio e poi il corteo si è spostato in Piazza d'Armi per onorare il Monumento ai Caduti di tutte le guerre e per la cerimonia dell'Alzabandiera. Quindi, il corteo ha proseguito lungo le vie del centro, posando le corone di alloro ai Monumenti ai Caduti di tutti i Corpi d'Arma.

Cuore delle celebrazioni, un momento particolare tenutosi alla Stazione Ferroviaria, dove è stata scoperta la lapide per onorare tutti gli Alpini che il 30 e 31 luglio 1942 partirono per la Campagna di Russia: 1449 alpini del Battaglione Vicenza e tra loro anche giovani chivassesi e dei Comuni del chivassese, arruolati e mandati al massacro dal regime fascista e dalla monarchia sabauda tra le steppe dell’Unione Sovietica. Gli Alpini della “Tridentina” si addestrarono in Piemonte, sulle Alpi Occidentali, prima di affrontare la Campagna di Russia.

“Li mandarono ad affrontare il terribile inverno russo e le truppe sovietiche che difendevano la propria patria con equipaggiamenti, mezzi e armamenti inadeguati, in un teatro di guerra in cui si contrapposero otto milioni di soldati, nello scontro militare più imponente che la storia avesse mai conosciuto – ha detto il Sindaco Claudio Castello ripercorrendo quei terribili fatti -. Per tenere viva la memoria di questa pagina di storia abbiamo posato una lapide sul primo binario di questa stazione e per questa iniziativa voglio ringraziare il Comitato Tridentina sezione di Torino, il Gruppo Alpini di Chivasso e tutti i Gruppi Alpini che sono qui con noi oggi”.

La commemorazione ufficiale è poi avvenuta nella Sala del Consiglio di Palazzo Santa Chiara, ospite il Presidente provinciale dell'Anpi, Maria Grazia Sestrero.

“In Italia oggi festeggiamo il 25 aprile. Festeggiamo una data che deve ricordare per sempre a tutti una libertà raggiunta, una libertà che ancora oggi è negata a tante persone in molte parti del mondo – è intervenuto il Sindaco Castello -. Ricordiamo una data che è entrata nella storia del nostro Paese, una data che rappresenta la Festa della democrazia e la Festa della democrazia è possibile solo quando c’è libertà. Perché la democrazia, al pari della libertà, non è mai conquistata una volta per tutte: è un patrimonio che ci è stato consegnato da chi ha lottato per conquistarla sacrificando la propria vita ed è nostro preciso compito trasmettere i principi sui cui si poggia alle generazioni future. E' una memoria da mantenere viva proprio ora che sta finendo l’apporto dei suoi testimoni diretti: ricordare il 25 aprile 1945 vuol dire anzitutto dare una possibilità straordinaria a chi non c'era, ai giovani, di conoscere, e di misurarsi, con la Resistenza nel suo significato essenziale: quella volontà di rialzare la testa dalla dittatura,  di ridare speranza, con l’impegno ed il sacrificio di tante donne e tanti uomini, spesso giovanissimi, che combatterono eroicamente e di cui resta il segno nelle lapidi, nei monumenti, nei cippi sparsi anche nelle nostre città, nelle colline, nelle campagne, e a cui rivolgiamo un pensiero di profondo ringraziamento. Il 25 aprile, oggi più che mai, è una data da cui deve ripartire con forza e convinzione il nostro personale e quotidiano impegno per la libertà, la solidarietà, l’uguaglianza, il rispetto delle regole. Il nostro impegno per una politica attenta al bene pubblico, una politica “pulita” e trasparente”.

Chivasso,  26 aprile 2018

 Servizio Informazione