Regione Piemonte

Chivasso “Porta Canavese-Monferrato” - giovedì 22 febbraio conferenza stampa

Published on 21 February 2018 • Comune

Chivasso “Porta Canavese-Monferrato”

Giovedì 22 Febbraio alle ore 10 presso la Sala consiliare del Comune di Chivasso, l’Associazione Identità Comune e l’Associazione Sempre Avanti, hanno organizzato una conferenza stampa per il raggiungimento dell’obiettivo dei 100 Comuni del Canavese, del Chivassese e del Monferrato che chiedono la realizzazione della stazione di interscambio sull’Alta Velocità “Porta Canavese-Monferrato”. Durante la conferenza stampa saranno presenti anche i rappresentanti delle zone omogenee dell’Eporediese e del Chivassese, del Monferrato Casalese e del Monferrato Astigiano.

Il 15 Gennaio a Chivasso si era svolto il convegno “Stazione Porta Canavese-Monferrato: per dare collegamenti e sviluppi al territorio” con la partecipazione del Sindaco di Chivasso, Claudio Castello, della Vicepresidente nazionale Confcommercio, Maria Luisa Coppa, del Vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Marco Marocco, dell’Assessore ai trasporti della regione Piemonte, Francesco Balocco, del Viceministro ai trasporti, Riccardo Nencini.

Tutti avevano concordato sull’idoneità del territorio ad ospitare questa stazione di interscambio fra l’Alta velocità e la rete ferroviaria e stradale locale. Il Viceministro aveva posto come condizione per l’avvio di un tavolo di lavoro istituzionale proprio la manifestazione della volontà unanime dei territori interessati verso l’opera.

Ora a distanza di un mese i territori esprimono un ampio e totale consenso e chiedono alla Città metropolitana, alla Regione Piemonte ed al Ministero che al più presto si dia corso all’iter, che - partendo dallo studio di fattibilità e proseguendo negli atti necessari - arrivi alla realizzazione dell’opera.

Lo scopo dell’opera è offrire a tutti questi territori un accesso alla rete nazionale, integrandolo nella rete ferroviaria e stradale che converge nel nodo di Chivasso.

Questo accesso è fondamentale soprattutto per i seguenti motivi:

1) come servizio per le 300.000 persone che abitano questi territori,

2) come opportunità di sviluppo soprattutto turistico con il collegamento alla rete nazionale,

3) come volano per rendere strategiche le ferrovie Chivasso-Ivrea-Aosta, Chivasso-Casale e Chivasso-Asti, integrandole nella rete nazionale, per favorirne l’utilizzo ed il potenziamento.

Inoltre, aprendo all’utilizzo dell’Alta velocità questo grande bacino territoriale, la stazione favorisce un maggior utilizzo della tratta AV Torino-Milano che oggi registra un numero di treni e di passeggeri inferiore alle previsioni e molto al disotto degli altri tratti italiani dell’Alta velocità: 70 treni contro i 200 delle altre tratte.

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