Regione Piemonte

Il Comune si è ripreso il Palalancia

Published on 23 May 2018 • Comune

La Corte d’Appello dà ragione al Comune
Il Comune si è ripreso il Palalancia
Respinte tutte le richieste della Società di Gambarino

La Corte d'Appello di Torino, con sentenza n° 986 del 22/05/2018, ha dichiarato inammissibile l'impugnazione della società Sport nel Canavese del lodo arbitrale, che è stato integralmente confermato e ne esce anzi rafforzato in favore del Comune: con il lodo, gli arbitri avevano stabilito la legittimità della procedura con cui il Comune di Chivasso si era "ripreso" il Palalancia affidato in concessione alla società guidata da Gambarino, condannandola a risarcire i danni all'Ente e negandole ogni diritto di vedersi riconosciuto alcunché per la ristrutturazione della struttura sportiva (chiedeva un risarcimento multimilionario).

La sentenza è molto tecnica perché, in piena aderenza all'impostazione data dal difensore del Comune avv. Andrea Castelnuovo, è tutta incentrata sul rispetto delle norme processuali che presiedono all'impugnazione delle decisioni arbitrali, in particolare quelle in materia di concessioni pubbliche: per farla semplice ai minimi termini, l'appello della società di Gambarino (che durante il processo d'appello è stata dichiarata fallita proprio perchè non ha pagato al Comune quanto stabilito dagli arbitri) non è stato fatto in accordo con queste norme, soprattutto con l'art 829 cpc che detta le regole e i limiti di un giudizio del genere.

Dunque la Corte d'appello, dando totale ragione al Comune, ha demolito punto per punto l'impugnazione della società Sport nel Canavese, che avrebbe voluto ribaltare il lodo ottenendo la restituzione del Palalancia e soprattutto il pagamento di un paio di milioni di euro: tutte le sue pretese sono state respinte in maniera molto netta e molto severa dalla Corte, con una decisione che ha lasciato molto soddisfatto il Sindaco Claudio Castello e il Comune di Chivasso.

Pubblicato il 23 maggio 2018
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