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Incontro con Giovanni Tizian - Libera Università della Legalità

Published on 5 March 2019 • 2019 , Comune

Il prossimo appuntamento sarà la fiaccolata serale di venerdì 15 marzo
Giovanni Tizian e l'impegno contro le mafie
Il giornalista è stato ospite, giovedì 28 febbraio, della Libera Università della Legalità

Il giornalista Giovanni Tizian è stato il protagonista del secondo appuntamento dell'Anno Accademico 2018/2019 della Libera Università della Legalità.

Giovedì 28 febbraio, al Teatrino Civico, in un dialogo con il direttore del settimanale “La Nuova Periferia”, Piera Savio, Tizian ha parlato del suo impegno come giornalista per combattere le mafie. Tizian ha collaborato con “La Repubblica” e scrive per “L'Espresso” e come ha raccontato giovedì sera, ha vissuto sulla sua pelle il dramma delle vittime di mafia: nella notte del 23 ottobre del 1989, a Locri, il padre, Peppe Tizian, funzionario di banca che non si era mai piegato al malaffare mafioso, venne ucciso a colpi di lupara, un delitto rimasto impunito e sul quale Giovanni ha in seguito indagato. La famiglia si trasferì quindi in Emilia Romagna, dove Giovanni ha proseguito gli studi laureandosi in Criminologia presso l'Università di Bologna e collaborando con “La Gazzetta di Modena”, portando avanti le sue prime inchieste che nel 2012 gli sono valse il premio “Enzo Biagi” per i giornalisti di provincia e ricevendo numerosi altri riconoscimenti per il suo impegno, non solo come giornalista, ma anche sociale e civile.

“Non credo che un giornalista possa cambiare il mondo, ma credo possa svolgere un'importante funzione sociale – ha detto Tizian -: in un'epoca dove oramai le notizie sono alla portata di tutti attraverso i social, il giornalista ha una funzione di mediazione, conosce cioè gli strumenti per leggere la realtà e sa riconoscere le notizie false. Il giornalista conosce il territorio in cui lavora e lo racconta, informando il cittadino e rendendolo consapevole di quanto sta avvenendo. Il cittadino, a questo punto, sceglierà in modo consapevole come agire”. Sollecitato dalle domande di Piera Savio, Tizian ha poi raccontato delle sue inchieste sulla presenza della criminalità organizzata nelle principali regioni del Nord – Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Liguria – spiegando il diverso modo di agire dei clan rispetto al Sud, e analizzando i legami fra criminalità, politica ed economica. Inevitabile è stato anche il confronto con quanto avvenne a Chivasso nel 2011 e negli anni successivi, con le operazioni “Minotauro” e “Colpo di coda” che portarono alla luce la presenza radicata della criminalità organizzata nel chivassese. La serata è stata aperta dall'intervento musicale della band rock pop “Larsen Effect”.

Il prossimo appuntamento sarà un evento nuovo inserito nel calendario della Libera Università della Legalità ed avrà l'obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini: venerdì 15 marzo, alle 21, con partenza da Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa (Piazza del Municipio) si svolgerà il corteo-fiaccolata che attraverserà le vie del centro storico, in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Pubblicato il 5 marzo 2019
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