Regione Piemonte

La carovana di Vento è partita da Chivasso

Published on 30 May 2019 • 2019 , Comune

Non solo un'opera, ma anche la promozione di un'economia diffusa su 700 km
Piazza del Duomo ha ospitato la partenza di VENTO
L'evento per il progetto di ciclovia turistica da Torino a Venezia è partito dalla nostra città

Nella mattinata di venerdì 24 maggio, da Piazza della Repubblica, con lo sfondo della maestosa facciata del Duomo Collegiata Santa Maria Assunta, è partita la carovana di VENTO, progetto promosso dal Politecnico di Milano, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e le quattro regioni attraversate dal Po: Piemonte, Lombardia, Emila Romagna, Veneto. Obiettivo del progetto, la realizzazione di oltre 700 chilometri di dorsale cicloturistica lungo il fiume Po, da Venezia a Torino, passando per Milano.

“Abbiamo scelto di partire da Chivasso perché è un luogo in sintonia con il tipo di infrastruttura che abbiamo in mente – ha spiegato il responsabile scientifico, Paolo Pileri -, un progetto che ha l'ambizione di moltiplicare l'economia nei centri minori: non dimentichiamo, infatti, che il 70% dell'Italia è fatta di piccoli Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, ma dove esiste una varietà eccezionale di paesaggi, di beni culturali e di peculiarità gastronomiche. Il nostro progetto vuole mantenere il lavoro sul territorio e dobbiamo essere pronti ad accogliere i flussi di turisti che percorreranno queste infrastrutture”.

Alla partenza era presente un presidio di Slow Food - “che ci ha aiutato ad immaginare questo percorso nei particolari enogastronomici”, ha spiegato Pileri - dove sono stati distribuiti i Nocciolini di Chivasso.

“Chivasso vi accoglie con grande affetto ed entusiasmo – è stato il saluto della vice sindaca e Assessora alla Cultura e Sport, Tiziana Siragusa – e siamo orgogliosi di ospitare l'avvio di questo percorso che diventa Chivasso-Venezia, un viaggio incredibile attraverso un territorio ricco di cultura e di storia. Il mio augurio è quello di poterci rivedere anche l'anno prossimo e di accogliervi ancora con tanta simpatia”.

Presente al via anche Giovanni Campanino, Presidente di Ascom Chivasso, che ha ribadito l'importanza dell'accoglienza dei flussi turistici con un'offerta degli operatori del settore adeguata e di qualità.

Il concetto di dorsale cicloturistica è nuovo poiché si parla di un'infrastruttura leggera, sicura, continua e interconnessa che offre al turista la possibilità di fruire del paesaggio italiano percorrendolo e scoprendolo in sella alla bicicletta. E il paesaggio è il nostro bene culturale più prezioso, il continuum fra monumenti, città e cittadini ed è la bicicletta ad invitare centinaia di migliaia di nuovi visitatori da tutto il mondo nel territorio delle straordinarie aree interne del nord Italia.

VENTO è un progetto-Paese e non solo locale poiché sono 700 i chilometri di pista ciclabile, ma sono anche 700 chilometri di green economy e green job, che diventano un esempio per tutta la penisola: VENTO può arrivare a generare 2.000 nuovi posti di lavoro e un indotto di circa 100 milioni di euro l'anno. La cicloturistica, ad oggi, esiste solo in parte poiché per completarla occorrono circa 130 milioni di euro tra opere, progetti, oneri e cantieri, una somma pari al costo per realizzare 5/6 chilometri di autostrada. VENTO sarà una pista ciclopedonale e non un itinerario in promiscuo con le auto, per permettere a persone di tutte le età, esperti e non, di pedalare in sicurezza. Oggi è un progetto, ma sarà realtà fra pochi anni, grazie al Protocollo d'Intesa firmato il 27 luglio 2016 fra le quattro regioni del Po – Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto -, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Attualmente è in corso la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, assegnata attraverso un bando di gara internazionale, il primo passo verso la realizzazione di un'opera pubblica che attraversa il territorio di 4 regioni, 13 province e 118 Comuni.

Chivasso, 30 maggio 2019
Servizio Informazione