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La Città Metropolitana ha rilevato alcune irregolarità sui valori dell’azoto in 168 impianti termici civili di Chivasso

Published on 12 June 2019 • 2019 , Ambiente , Chivasso Informa

La Città Metropolitana ha rilevato alcune irregolarità sui valori dell’azoto in 168 impianti termici civili di Chivasso

La questione relativa ai controlli sulle caldaie da riscaldamento ed alla tenuta dei relativi libretti di manutenzione è nota da tempo, infatti, essa, fa riferimento ad una normativa regionale del 2009 (Deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto, n.46-11968) che successivamente è stata ripresa dal Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013, n. 74 e dal D.P.R. del 10 febbraio 2014.

Tutti i proprietari (conduttori) di una caldaia per il riscaldamento sanno perfettamente che il loro impianto deve essere sottoposto a manutenzione ordinaria e al controllo periodico delle emissioni in atmosfera.

I tecnici che si occupano della manutenzione di questi impianti, appositamente abilitati, hanno l’obbligo di compilare ed aggiornare il libretto dell’impianto e trasmettere i dati rilevati al Catasto della Città Metropolitana.

La Città Metropolitana di Torino, nell'ambito degli accertamenti periodici effettuati sui dati riportati nel Catasto degli Impianti Termici (CIT), ha riscontrato alcune irregolarità circa il superamento del limite degli ossidi di azoto (NOx) da parte di 168 impianti termici civili siti sul nostro territorio e ne ha trasmesso l'elenco al Comune per l'espletamento delle funzioni di propria competenza.

Gli uffici comunali hanno, quindi, provveduto mediante il servizio di postalizzazione della Società Poste Italiane ad inviare la conseguente comunicazione ai cittadini interessati, allegando anche il Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica relativo ad ogni specifico impianto.

Così come già pubblicato sul sito del Comune in data 4 giugno 2019, a causa di un errore del Servizio di Postalizzazione di Poste Italiane, le lettere inviate dal Comune sono state recapitate ai destinatari privo dell’all’allegato fornito dagli uffici comunali.

Va evidenziato però che, il Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica a cui fa riferimento la comunicazione è già comunque nelle mani del responsabile dell’impianto (proprietario, occupante o amministratore di condominio) in quanto una copia di tale documento deve essere rilasciata dal tecnico manutentore all’atto del controllo.

Il superamento dei limiti di azoto, riscontrato dalla Città Metropolitana, non vuole, quindi, automaticamente dire che sia necessario cambiare la caldaia ma, piuttosto, che bisogna porre in essere le misure necessarie affinchè i valori monitorati tornino al disotto delle soglie consentite, così come puntualmente scritto nella lettera inviata.

Dai riscontri pervenuti in questi giorni agli uffici comunali, spesso risulta la mancata comunicazione da parte dei manutentori ai titolari dell’impianto del supero dei livelli di emissioni, in altri casi si stanno rilevano errori o ritardi nella trasmissione dei dati stessi da parte dei tecnici.

L’occasione sta comunque dimostrando come vi sia grande attenzione e sensibilità da parte dei cittadini che hanno ricevuto la comunicazione, relativamente al rispetto delle emissioni in atmosfera per la salvaguardia della salute pubblica e della qualità dell'aria.

Invitiamo, pertanto, i tecnici manutentori a dare supporto ai cittadini dando corrette informazioni in merito ai rilievi fatti in passato agli impianti dei propri clienti ed indicando i minimi interventi da porre in atto al fine di riportare i valori nella norma di legge.

Per qualsiasi richiesta o chiarimento, come di consueto, gli uffici comunali (Ufficio Ambiente - telefono 011/9115409) sono a disposizione dei cittadini per ottenere informazioni dettagliate e puntuali.

Chivasso, 11 giugno 2019

106/1NV – Servizio Informazione