Regione Piemonte

Le vittime della mafia ricordate nelle scuole

Published on 21 March 2019 • 2019 , Comune

“Ricordiamoli tutti per farli vivere ancora, per non farli morire mai”
Gli studenti hanno ricordato le vittime delle mafie
Nelle scuole sono stati letti i nomi delle persone che hanno sacrificato la propria vita

“Ricordiamoli tutti per farli vivere ancora, per non farli morire mai”. E' stata questa la frase, scritta su un lungo striscione, che ha contraddistinto le iniziative di giovedì 21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Nella mattinata, gli Amministratori comunali hanno incontrato gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo  grado della città e, insieme, hanno dato lettura dei nomi delle vittime della criminalità organizzata.

Il Sindaco Claudio Castello ha presenziato alla cerimonia che si è svolta nel campo sportivo “Ettore Pastore”, con il vicepresidente del Consiglio Comunale Matteo Doria e il Presidente dell’ANPI Vinicio Milani. Una iniziativa alla quale hanno partecipato gli studenti dell'Istituto Comprensivo “Demetrio Cosola”.

“La Città di Chivasso tiene in modo particolare a questa giornata – ha detto il Sindaco Claudio Castello – e con una specifica deliberazione del Consiglio Comunale è stato deciso che la ricorrenza sarebbe stata sottolineata con iniziative in tutte le scuole. Per questo noi siamo qui a condividere questo momento con voi, che siete il nostro futuro. Insieme ricordiamo tutte le persone che hanno patito e continuano a patire soprusi da parte del crimine organizzato. Anche nella nostra Città, che è una bella città e che amiamo tanto, il crimine organizzato ha messo radici e dobbiamo dire grazie ai nostri Angeli custodi, i Carabinieri, se questa organizzazione è venuta alla luce e molti mafiosi sono stati arrestati. Per questo, l’Amministrazione Comunale ha deciso di conferire all’Arma dei Carabinieri la Cittadinanza Onoraria. Voi che siete qui presenti siete piccoli, ma è proprio importante che fin da piccoli si impari che non ci devono essere soprusi e che si devono ricordare le persone che hanno sacrificato la propria vita per dire no alla sopraffazione e per far valere i diritti fondamentali del vivere insieme”.

“Parlare con voi è bello e facile, ma forse siete ancora troppo piccoli per capire i termini che usiamo per spiegarvi il senso di questa Giornata – è stato l'intervento del presidente della sezione “Boris Bradac” dell'Anpi, Vinicio Milani -. La scuola ha il compito di impegnarsi nel contrasto alla criminalità organizzata, prima di tutto combattendo la paura, lavorando per una buona educazione, insegnando il rispetto delle regole e delle leggi. E deve essere di stimolo per la riflessione il pensiero di queste persone che sono morte per il solo fatto di essere oneste e ligie al dovere. E come diceva Giovanni Falcone, ognuno può fare la sua parte, piccola o grande che sia, mentre Antonino Caponnetto, in un suo discorso esortava i ragazzi a diventare partigiani di questa nuova Resistenza dei valori”.

“Mano a mano che crescerete, capirete che nella vita ci sono anche delle cose brutte e la criminalità organizzata è una di queste. Se un giorno qualcuno vi offrirà una scorciatoia, con la finta promessa di ottenere quello a cui da soli non riuscireste ad arrivare, sappiate che se accetterete, pagherete per tutta la vita questo errore, perché la mafia ruba il futuro”, ha aggiunto il Vicepresidente del Consiglio Comunale Matteo Doria.

Prima della lettura dei nomi, è arrivato anche il saluto del dirigente scolastico, dottor Angelantonio Magarelli, che ha ringraziato il Sindaco Castello, gli Amministratori Comunali e l'Anpi per aver voluto incontrare i ragazzi in questa giornata: “L'invito è quello di riflettere sul significato della morte di queste persone, ma soprattutto a denunciare sempre eventuali soprusi e presenze di attività criminali”.

Pubblicato il 21 marzo 2019
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