Regione Piemonte

Video trappole e body-cam per ambiente e sicurezza

Published on 13 November 2018 • Ambiente

Prosegue l'impegno dell'Amministrazione Comunale contro i reati ambientali
Una Città più sicura grazie alle nuove body-cam
Dopo le video trappole arriva un nuovo strumento a disposizione della Polizia Municipale

Video trappole e body cam sono i nuovi strumenti di cui il Comune di Chivasso si è dotato per rendere più sicura la Città.

Nella mattinata di martedì 13 novembre, il Sindaco Claudio Castello, l'Assessore all'Ambiente Pasquale Centin, il Comandante della Polizia Municipale, Michele Cassano, il vice comandante Giuseppe Mezzo e il commissario Ferdinando Fenu, hanno incontrato la Stampa per illustrare, a quattro mesi dall'avvio dell'utilizzo delle video trappole, i primi risultati e, nello stesso tempo, per presentare lo step successivo e cioè la dotazione di body cam per tutti gli agenti di Polizia Municipale.

“Ogni anno il Comune spende circa 35-40 mila euro per bonificare i siti diventati discariche abusive – ha spiegato il Sindaco Claudio Castello -. Fin dal nostro insediamento abbiamo subito lavorato per ripulire le aree che ci erano state indicate, ma nello stesso tempo abbiamo avviato una serie di provvedimenti per disincentivare il fenomeno dell'abbandono di rifiuti. Desidero ringraziare il Comandante Cassano e tutti gli agenti per la disponibilità e la dedizione con cui hanno affrontato questo impegno e per quanto stanno facendo con la nuova attività di videosorveglianza legata alle body cam. L'obiettivo finale è quello di vivere in un contesto sicuro e di maggiore decoro e dignità all'interno della città”.

Nei primi quattro mesi di sperimentazione, l'utilizzo delle due videotrappole in dotazione ha prodotto circa mille ore di riprese. Fra i soggetti sanzionati – pochi per fortuna, perchè i fenomeni di abbandono di rifiuti sono sporadici – il 30% risultano essere chivassesi, mentre per il 70% si tratta di persone provenienti da Comuni limitrofi come Brandizzo, Torino, Torrazza Piemonte ed anche dalla provincia di Asti; è stato denunciato alla Procura di Ivrea il titolare di una impresa edile che è stato ripreso mentre scaricava materiale di risulta dell'attività lavorativa ed una donna, di professione parrucchiera, che ha abbandonato rifiuti non pericolosi provenienti dalla sua attività. Il Comandante Cassano ha ricordato che per le imprese scattano, sia le sanzioni amministrative, che quelle penali; la sanzione amministrativa, secondo il Codice Ambientale, va da un minimo di 300 ad un massimo di 3 mila euro e a determinare la gravità del reato è il tipo di rifiuto che viene abbandonato, mentre la sanzione penale prevede l'arresto fino ad un anno. Le due video trappole vengono spostate sul territorio comunale, laddove sia segnalata la necessità di individuare i responsabili della creazione di un sito abusivo e, secondo l'articolo 53 del Codice sulla privacy, per atti di Polizia Giudiziaria si può procedere con le riprese senza informare la popolazione.

Lo step successivo all'utilizzo delle video trappole è l'acquisizione delle body cam, date in dotazione a tutti gli agenti di Polizia Municipale. In questo modo, l'Amministrazione Comunale ha inteso rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini. Le body cam in dotazione al corpo di Polizia Municipale sono 20, una per ogni agente, e sono costate circa 400 euro ciascuna: la spesa è stata effettuata con i proventi delle contravvenzioni. Le body cam – dotate di una sim sulla quale vengono registrate le immagini, che successivamente vengono scaricate e visualizzate – avranno un periodo di sperimentazione pari a due mesi e verranno utilizzate in tutte quelle situazioni in cui sia necessario vigilare sull'ordine e la sicurezza pubblica.

“I risultati raggiunti sono stati possibili grazie alla piena disponibilità e collaborazione della Polizia Municipale – ha concluso l'Assessore all'Ambiente, Pasquale Centin – e siamo convinti che vivere in una città pulita e gradevole sia l'aspirazione di tutti i nostri concittadini. Per migliorare la qualità dell'ambiente in cui viviamo, abbiamo a disposizione due leve: la prima è una più accurata attenzione verso l'educazione ambientale, rivolta in particolare ai bambini ed ai ragazzi, mentre la seconda è rappresentata dalla ferma repressione verso chi deturpa il patrimonio pubblico. Su quest'ultimo punto, rimarco l'atteggiamento di larga condivisione delle forze politiche, che in Consiglio Comunale hanno votato, in modo unanime, il nuovo Regolamento”.

Riprese video dei trasgressori

Pubblicato il 13 novembre 2018
Servizio Informazione