Regione Piemonte

Asilo Nido "l'Aquilone"

Ultima modifica 10 agosto 2018

A chi è rivolto

Sono ammessi i bambini di età compresa fra i 6 mesi compiuti e i 3 anni, salvo casi eccezionali valutati di volta in volta e/o proposti con valida motivazione dai Servizi Sociali competenti.
Le domande di iscrizione ricevute dall’ufficio preposto, vengono successivamente vagliate dal Comitato di Gestione tenendo conto, in ordine di priorità, delle seguenti tipologie di utenza:

  1. Bambini residenti nel Comune di Chivasso;
  2. Bambini non residenti, che potranno essere accolti solo in caso di posti vacanti.

Nell’ambito di ciascuna di dette categorie si applicano le seguenti priorità:

  1. Condizione lavorativa di entrambi i genitori;
  2. Bambino portatore di deficit documentato;
  3. Problemi sociali, sanitari, psicologici nel bambino o nella famiglia documentati;
  4. Mancanza di uno dei genitori. Non si potrà procedere all’esclusione della

La mensa è gestita dal comune di Chivasso. I cibi vengono preparati nella cucina interna.

Iscrizioni

Le iscrizioni si effetuano presso l'Ufficio Affari Sociali del comune o al Protocollo presso lo Sportello Unico Polivalente

Contatti e recapiti

Asilo Nido L'Aquilone", via N. Costa - tel. 011911400
Ufficio Affari Sociali - tel. 011-9115480 / 483
Fax Servizi alla Persona 011-9115227
Fax Protocollo 011-9112989
e-mail: affarisociali@comune.chivasso.to.it / protocollo@comune.chivasso.to.it
pec: protocollo@pec.comune.chivasso.to.it


Servizi

Il Nido è un servizio educativo ed offre uno spazio attrezzato in cui i bambini hanno la possibilità di giocare, sperimentare, inventare, costruire. Rappresenta la prima esperienza sociale che aiuta il bambino ad imparare gradualmente e a "diventare grande", oltre ad offrire un'occasione di dialogo e confronto per i genitori.

Il Nido è così organizzato:

L’orario di apertura del Nido, in relazione alla presenza dei bambini, è compreso indicativamente tra le ore 7.00 e le ore 19.00 dal lunedì al venerdì.
Data la particolare delicatezza educativa del servizio il periodo di permanenza del bambino al Nido deve essere concordato in modo da contemperare, caso per caso, le esigenze di esperienza e di socializzazione del soggetto con le necessità della famiglia.
L’orario di permanenza dei bambini dovrà essere dichiarato dai genitori al momento dell’iscrizione, scegliendo tra un tempo medio (compreso tra le ore 9.00 e 16.30) e un tempo lungo (compreso tra le ore 7.00 e le ore 16.30 oppure tra le ore 9.00 e le ore 19.00, oppure ancora tra le ore 7.00 e le ore 19.00).
Le quote a carico degli utenti saranno differenziate in tre tariffe distinte in modo indicativamente proporzionale all’utilizzo del servizio.
ualora, dopo l’accoglimento di tutte le richieste, vi siano ancora posti disponibili, sarà possibile ammettere bambini i cui genitori abbiamo fatto richiesta di tempo parziale, ovvero dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Servizio estivo

Nei mesi di luglio e agosto viene attivato un Centro Estivo per i bambini già frequentanti l’asilo nido nel corso dell’anno scolastico, allo scopo di dare concrete risposte alle esigenze delle famiglie ed in particolare in caso di impegno lavorativo di entrambi i genitori e di situazioni familiari con problemi. Tale servizio verrà attivato per un numero compreso tra un minimo di 12 ed un massimo di 50 bambini.
La fruizione del servizio sarà articolata in maniera elastica (iscrizioni settimanali), per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ma con definizione dell’orario di ingresso e uscita del bambino all’atto dell’iscrizione, per consentire un uso ottimale del personale e delle risorse.

Punto gioco 

Potranno essere aperti servizi educativi integrativi al Nido rivolti ai bambini compresi fra i 13 mesi e i 5 anni di età (con capienza massima di 20 bambini) e alle loro famiglie, denominati Punti Gioco. Il progetto educativo di tale servizio prevede la compresenza di adulti e bambini che, insieme al personale educativo, divengano protagonisti di un percorso esperienziale in una prospettiva di autoeducazione e di reciproco scambio fra le generazioni. Il personale educativo attiva collaborazioni con le altre istituzioni educative sul territorio, i servizi sociali, le associazioni ed il volontariato, nella direzione di una continuità educativa fra famiglie e servizi.


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