Faq - Quando effettuare la manutenzione degli impianti di riscaldamento?

Last update 21 July 2020

Quando effettuare la manutenzione degli impianti di riscaldamento?

Il responsabile della manutenzione dell'impianto termico è l'occupante dell'immobile, in genere il proprietario. Ma se l'immobile è dato in affitto tale onere spetta all'inquilino o locatario o al comodatario.
Per il caso dell'impianto termico centralizzato in condominio (quindi dove non si abbia un impianto termoautonomo) il responsabile è l'Amministratore di condominio.
Le verifiche che periodicamente si devono effettuare sugli impianti termici si differenziano in due tipi:
la manutenzione: insieme delle operazioni utili a preservare nel tempo le prestazioni degli impianti ai fini della sicurezza, della funzionalità e del contenimento dei consumi di energia.
La frequenza per ciascun apparecchio sono riportate dai fabbricanti nei libretti d'uso e manutenzione, normalmente ogni anno. Il manutentore ha l'obbligo di rilasciare un report della manutenzione e di compilare il libretto di impianto nelle parti pertinenti.

Il controllo dell'efficienza energetica, o prova fumi o bollino blu/verde deve essere effettuato:

  • per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido (gasolio, pellet o legna) ogni due anni, con potenza inferiore o uguale a 100 kw, ogni anno con potenza superiore a 100 kw.
  • per gli impianti alimentati a gas (metano o gpl) ogni quattro anni con potenza inferiore o uguale a 100 KW, ogni due anni con potenza superiore a 100KW.

Al termine del controllo il manutentore deve redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo di efficienza energetica in tre copie:
una copia è trattenuta dal manutentore stesso, una copia viene allegata al libretto di impianto e una copia è inviata a cura del manutentore all'Autorità competente per le ispezioni. A questa copia è allegato l'eventuale bollino blu/verde per coprire i costi delle ispezioni degli impianti termici.

aggiornamento 2020